Ebbene si, almeno una volta l’anno per credenti o meno. Essere in pace. Sorridere ridere e all’occorrenza anche sghignazzare. Abbracciarsi l’un l’altro. Oppure misticamente ripiegarsi e raccogliersi su se stessi, meditare, e, magari, pregare. Fa bene anche a chi non crede. A chi è o pensa di essere ateo o semplicemente agnostico.
Intanto Cantone, by Anac, chiede di vedere le carte, atto dovuto per un’ interrogazione parlamentare, da parte di chi non è dato sapere. L’affidamento diretto a Eataly di spazi all’interno di Expo finirà sotto la lente di ingrandimento. Sostiene infatti di essere, giustamente, abituato ad esprimersi sulla base di documenti. Eataly è una delle realtà più note al mondo nel settore della ristorazione e quanto questo possa aver inciso ai fini della gara, si riserva di verificarlo. Avendo il suddetto avuto per assegnazione diretta due padiglioni.
Oscar si è incavolato di brutto e minaccia di ritirarsi senza problemi “Se continuano le polemiche di gente che non fa e che ha un sacco di tempo da perdere per criticare chi fa”. Chi gli può dare torto. D’altra parte chi non fa non falla. Faccenda da chiarire comunque.
Ora, pare pure che all’audizione del presidente dell’Autorità Nazionale anticorruzione, alla seduta congiunta della commissioni Antimafia di Comune e Regione, per i controlli antimafia sugli appalti, è stato chiarito che la questione prevalente e’ quella della Tav. Non opereranno le interdittive, perche’ il regime convenzionale prevede l’applicazione del diritto francese, che non prevede le interdittive.
Ma che cavolo sono ste interdittive?
Insomma vorrebbe dire che non è prevista la possibilità di applicare controlli antimafia.
Ma, dobbiamo sorridere, ridere o sganasciarsi?
Si dovrebbe addirittura prevedere una modifica della convenzione con la Francia.
Invece, udite udite, all’expo 2015, i controlli antimafia sono obbligatori per le imprese italiane ma solo facoltativi per le aziende straniere. Sinceramente è difficile da credere. E Cantone definisce la faccenda della tav un paradosso ancora più clamoroso dell’Expo. Non sarà mica che fatta la legge….d’altra parte siamo il paese del paradosso. Ma non si era detto che dopo mafia capitale…
Qualche paese virtuoso si accinge ad aderire , sponte sua, al regime di controllo italiano. Dunque tutto ok tutto ok. Dunque gli appalti di alcune, ma non di tutte le aziende straniere saranno sottoposti ai controlli antimafia previsti dai protocolli italiani. Perchè sono buoni i paesi. E civili. Paradosso del paradosso.
“Molti Paesi stanno aderendo in modo volontario al nostro regime di controlli e quindi in qualche caso le cose stanno funzionando ugualmente, però questo è un reale paradosso”.
In qualche caso?? Certo, perchè tutto ciò è sottoposto alla sensibilizzazione dei singoli Paesi.
La candidatura di Roma ai giochi olimpici del 2024? Ehhh, ha da passà ‘a nuttata…
Una riflessione seria, dopo la dissertazione su queste garrule argomentazioni, va fatta.
Le folle imbizzarrite che hanno riempito le piazze, erano veramente arrabbiate per la miseria incombente, la disoccupazione incombente e in atto, la disperazione, i diktat incombenti dell’Europa…
Ciò nonostante sarebbe bello se la futura Europa ritrovasse lo spirito di quei soldati, francesi e tedeschi, che durante il natale del 1914, precisamente un secolo fa, smisero di spararsi addosso in un impeto di solidarietà e fratellanza e, nonostante la costernazione degli stati maggiori, si abbracciarono sul fronte francotedesco nel fango della terra di nessuno fra le due linee di trincea e festeggiarono insieme, tenendosi per mano, la notte santa.
Buonismo? Si, sacrosanto.
Minimum semel in anno resipiscere opus est.
Saltem.

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