Dal 31 gennaio si possono fare (e fino al 30 giugno) le nuove domande per i flussi, per avere i “documenti” come dicono tante mie sorelle e fratelli, per avere quel foglio schifoso che è un permesso di soggiorno. Mi è stato chiesto (… ancora una volta …) se l’extracomunitario irregolare, quello che senza eleganza viene definito “clandestino”, deve farsi fare una domanda. Continuo a dire di NO! Ma, questa volta, con un grande “MA”. Continuo a dire che un clandestino che si fa fare una domanda commette un errore (… preferisco una domanda di permesso di soggiorno in autoemersione …), commette un reato e continua ad alimentare il mercato delle truffe. Ma poiché la voglia della “domanda” è più forte della febbre dell’oro, propongo a tutte le sorelle ed ai fratelli clandestini, a tutti, o almeno a chi ci sta, di farsi fare una domanda da una società (una sola per TUTTI) che presenterà la domanda per tutti quelli che ne faranno richiesta (anche 100.000 domande) previa la comunicazione al Ministero che sono domande strumentali. E qui la differenza! C’è un imprenditore che si è dichiarato disponibile a presentare queste domande. E, a scanso di equivoci, queste domande non si pagano! E, informo, che le domande si possono fare fino al 30 giugno. Inutile essere frettolosi. Chiedo agli avvocati del settore, ai dirigenti di associazioni e sindacati, agli esperti, che differenza passa tra la domanda che io propongo ed una delle tante domande che vengono presentate per un extracomunitario che è in Italia, dunque clandestino, dunque con una domanda finta e falsa. Poiché la risposta di taluni che si nascondono dietro una sedicente “prudenza” (sospetta ed interessata), dietro una sedicente “praticità”, dietro al “… in Italia si fa così …”, la conosciamo già e non ci interessa, poiché sappiamo bene come certi sedicenti “prudenti” fanno gli interessi dei clandestini, lo chiediamo al Senatore Felice Besostri, presidente del Comitato Autoemersione, un appassionato della battaglia per i clandestini, ma che è soprattutto un valente avvocato amministrativista. E lo chiediamo all’avvocato Marco Paggi, valente avvocato e presidente dell’A.S.G.I. Ma la discussione è aperta a tutti. Faccio una scommessa:dico che le domande che saranno presentate saranno più di 500.000. Chi scommette?
Chiudo, per ora, annunciandoVi che venerdi sarò in Procura della Repubblica per formalizzare l’esposto come preannunciato al capitolo 2° ( http://www.facebook.com/profile.php?id=1667750932#!/note.php?note_id=10150092922799349&id=1667750932 ).
Gino Di Maro – Avvocato
Vicepresidente della Rondine – Associazione lavoratori Paesi Est Europei in Italia

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