Un aspirapolvere sta dividendo Firenze. Sembra incredibile. In realtà si dovrebbe limitare la spaccatura al tifo viola, ma siccome la passione per la Fiorentina, da sempre, avviluppa l’intera comunità, si può ben dire che la città si è divisa su un elettrodomestico. Il protagonista di questa vicenda, che ha del paradossale, è il Folletto, aspirapolvere prodotto dalla Vorwerk, il cui nome campeggerà sulle maglie dei giocatori viola.
L’annuncio del nuovo sponsor della Fiorentina, dopo tre anni di astinenza, per un apporto di circa 11 milioni di euro nel prossimo triennio, anziché suscitare soddisfazione ha scatenato un polverone di polemiche.
A storcere il naso una parte della tifoseria nella quale confluiscono contestatori storici dei Della Valle e novelli schizzinosi che mal sopportano il marchio di un volgare aspirapolvere sulle maglie firmate Le coq sportif. Sui primi niente da dire, sono il termometro dei danni, nel rapporto con la città, combinati dai Della Valle. Se si considera che la Fiorentina è forse la cosa più amata dai fiorentini e i fratelli marchigiani ne sono i proprietari, per essere presi continuamente a pernacchie bisogna davvero averne combinate di tutti i colori. Transeat.
Quelli che fanno un po’ rabbia e un po’ tenerezza sono i contestatori del marchio Folletto perché ritenuto non all’altezza. Deboli di memoria non ricordano che la Fiorentina ha avuto fra i suoi sponsor passati, Crodino, Giocheria, SevenUp, Sammontana non certo brand internazionali. Qualche campionato fa la Juventus aveva come sponsor l’Ariston. Esiste forse una classifica di maggiore o minore dignità fra elettrodomestici. Una lavatrice vale più di un aspirapolvere? Di contro probabilmente ignorano che la Vorwerk è un’azienda di notorietà internazionale, con oltre 130 anni di storia, con fatturati miliardari, che dà lavoro a centinaia di migliaia di persone. Il Folletto è stato un simbolo dell’Italia del boom economico. Capace di diventare, nell’immaginario collettivo, quasi un sinonimo di aspirapolvere indipendentemente dalla marca. Beata ignoranza, verrebbe da dire. “Finalmente potremo aspirare a qualcosa”, ha commentato uno spiritaccio fiorentino su Facebook. Speriamo che Folletto aspiri anche tutte queste insulse polemiche.
Francesco Matteini

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