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“Finanza rossa”…non colpevole!

Ricordate la vicenda Monte dei Paschi di Siena e le accuse infamanti alla sinistra senese e al PD che contribuirono non poco nel 2012 a non far vincere le elezioni a Bersani? La verità è che non ci furono né corruzione né altri reati e che il gruppo dirigente della banca, legato alla sinistra della città, ha commesso errori ma non reati. Ieri, in Cassazione sono stati definitivamente assolti, confermando il giudizio della Corte d’Appello, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni che all’epoca dei fatti erano rispettivamente presidente e direttore generale della banca.

di Enrico Rossi | 12 Ottobre 2023

Ricordate la vicenda Monte dei Paschi di Siena e le accuse infamanti alla sinistra senese e al PD che contribuirono non poco nel 2012 a non far vincere le elezioni a Bersani?

La verità è che non ci furono né corruzione né altri reati e che il gruppo dirigente della banca, legato alla sinistra della città, ha commesso errori ma non reati.

Ieri, in Cassazione sono stati definitivamente assolti, confermando il giudizio della Corte d’Appello, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni che all’epoca dei fatti erano rispettivamente presidente e direttore generale della banca.

Il castello di accuse costruito contro due uomini perbene è crollato alla prova dei fatti nei due gradi di giudizio.

Resta, a mio avviso, l’errore dell’acquisto di Antonveneta ad un prezzo eccessivo.

Un acquisto fatto in modo avventato ma regolarmente autorizzato da Mario Draghi, allora direttore della Banca d’Italia; ai cui ispettori i vertici del Monte, diversamente da quanto ha sostenuto la procura di Siena, non avevano né ostacolato il lavoro né nascosto alcunché.

Ho sempre avuto il sospetto che, oltre agli errori, nel “disastro” del MPS avesse avuto un ruolo anche la volontà di colpire la cosiddetta “finanza rossa” per ridurne il ruolo di grande player nazionale ed europeo, a favore di altri istituti.

Quello che è certo è che ci fu chi approfittò di una situazione critica per sferrare una campagna di accuse politiche infondate contro una intera città che nell’istituto finanziario in buona parte si identificava.

E invece la “finanza rossa” era guidata da persone oneste che, tra le altre cose, in una città allora rossa come Siena, erano anche di sinistra.

Non saprei dire se con la sentenza di ieri è stata fatta giustizia, perché 11 anni di gogna mediatica costruita su accuse inconsistenti sono il massimo dell’ingiustizia che una persona possa subire.

Enrico Rossi 

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, bersani, direttore generale, draghi, elezioni, enrico rossi, giuseppe mussari, lavoro, mario draghi, monte dei paschi, Monte dei Paschi di Siena, mps, pd, persone, siena

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

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