A candidare Besostri è stato il Movimento 5 Stelle che ha proposto una rosa di 4 nominativi: Antonio D’Andrea, Franco Modugno, Silvia Niccolai e Felice Besostri.
Anche per la quarta votazione congiunta delle due Camere, Felice Besostri, già senatore dal 1996 al 2001, avvocato amministrativista e docente di diritto pubblico comparato, sarà candidato al ruolo di giudice della Corte Costituzionale. Socialista da sempre, Besostri è tra i principali artefici dei ricorsi che hanno portato alla dichiarazione di illegittimità del “porcellum” davanti alla Corte Costituzionale. La stessa Corte che dovrà pronunciarsi anche sulla legittimità della legge elettorale per il Parlamento Europeo per decisione del tribunale di Venezia su ricorso, anche in questo caso, dell’avvocato socialista. A candidare Besostri alla Corte Costituzionale, tuttavia, non sono stati i parlamentari socialisti ma il Movimento 5 Stelle che ha proposto una rosa di 4 nominativi: Antonio D’Andrea, Franco Modugno, Silvia Niccolai e Felice Besostri.
“ Manterrò la candidatura anche per la quarta votazione del 3 luglio: lo devo ai 70 parlamentari che mi hanno votato e ai cittadini e cittadine che hanno apprezzato le mie azioni, per fortuna non solitarie, per leggi elettorali conformi a Costituzione” ha dichiarato l’avv. Felice C. Besostri. “ Nella mia scelta vi è anche una ragione di metodo: mi sembra assurdo che ci siano elezioni senza candidati per una funzione di rilievo costituzionale. Se la democrazia è il governo dei poteri visibili, il primo dovere è quello della trasparenza, senza la quale non c’è controllo dell’opinione pubblica e quindi partecipazione dei cittadini. La non partecipazione al voto o la scheda bianca fanno schermo ad un’intensa attività di cricche e conventicole per far scegliere i propri candidati dai vertici dei partiti. Tutto bene se i candidati ci mettessero la propria faccia e corressero i rischi propri del processo democratico. Come c’è sempre un luogo più ad occidente di un altro ci sono candidature più meritevoli della mia. Si facciano conoscere e non avrei problemi a confrontarmi o a ritirarmi. I gruppi parlamentari possono seguire l’esempio dei M5S piuttosto che aspettare il bigliettino dei capi-partito.”
Intanto, a sostegno della candidatura di Besostri si stanno mobilitando circoli e associazioni di area laica, socialista e progressista.
BIOGRAFIA di Felice Besostri
Nato il 23 aprile 1944, dal 1993 ha la doppia nazionalità; italiana e svizzera. Avvocato amministrativista, docente di Diritto Pubblico Comparato a.a. 2005/2009, Commissione Affari Costituzionali Senato della Repubblica XIII Legislatura, Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa 1997/2001 (Commissione Giuridica dei Diritti dell’Uomo, Commissione Ambiente, sottocommissione selezione dei giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), ricorrente contro ammissione dei referendum elettorali e la legge elettorale per il Parlamento europeo, interveniente nei giudizi contro la legge elettorale per il Parlamento nazionale. Presidente Rete Socialista – Socialismo Europeo.

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