Sul Corriere della Sera Giovanni Sartori giustamente ha posto quattro domande a proposito del Federalismo e si è lamentato del silenzio “tombale” con cui sono state accolte. L’insigne politologo fiorentino pensava che lo avrebbero “massacrato” ed invece tutti lo hanno addirittura ignorato. Le domande non erano di poco conto e, ovviamente data la fonte, nemmeno banali.
Eccole, nell’ordine: 1° quanto costerà il Federalismo? 2° quanto complicherà le decisioni? 3° quanto spezzetterà le cose che non sono da spezzettare? 4° chi punirà, e come, chi sgarra?
In effetti Sartori è andato al cuore dei problemi con la consueta incisività.
Ci permettiamo tuttavia di aggiungere una quinta domanda. Considerato il bilancio fallimentare delle Regioni a quaranta anni dalla loro nascita (quelle a statuto ordinario) e considerati gli sprechi che gravano pesantemente sulle tasche dei cittadini, davvero ce l’ha ordinato il dottore di seguire Bossi in questa follia?
FEDERALISMO: QUATTRO DOMANDE DI SARTORI E UNA NOSTRA
Considerato il bilancio fallimentare delle Regioni a quaranta anni dalla loro nascita e considerati gli sprechi che gravano pesantemente sulle tasche dei cittadini, davvero ce l’ha ordinato il dottore di seguire Bossi in questa follia?

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