• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

FCA: ci interessano 86 mila posti di lavoro?

Capisco quelli che hanno posto il tema della partecipazione quando e dove lo Stato da’ aiuti strategici, a lunghissima scadenza, o sul capitale. Ma i prestiti sono altra cosa. Quelli non si negano a chi salva l’occupazione in Italia.

di Umberto Minopoli | 17 Maggio 2020

La FCA, multinazionale italiana, da sola paga tasse in Italia per circa 1 miliardo e mezzo. Quanto le italiane Eni ed Enel ( che pure ha un utile doppio di FCA prima delle tasse). FCA con Exxor ( controllante) e Ferrari paga, nel complesso, 4 miliardi di tasse ( il doppio di Eni ed Enel) e supera di gran lunga ogni azienda italiana o straniera presente in Italia. FCA occupa in Italia 86.000 persone in 5 stabilimenti, il grosso al Sud. Viene da 3 anni di bilanci in rosso ( crisi dell’auto) e da un terribile azzeramento delle vendite dovuto al Covid. O investe o chiude. Non chiede “aiuti” (conferimenti a fondo perduto o sottoscrizioni di capitale). Chiede un prestito di 6 mld da restituire in 3 anni. I prestiti, per chi opera in Italia, non si sono mai negati, a prescindere dal domicilio fiscale, legale o proprietario dell’azienda. L’unica condizione e’ che si investa in Italia. Solo tre mesi fa si parlava di aiuti dello Stato ad un’azienda franco-indiana che salva l’Ilva. Nessuno ha obiettato ( tranne pazzi grillini). FCA non e’ Mittal: e’ una grande multinazionale “italiana” con storia in Italia, cervelli, fabbriche e fatturato in Italia. Per i suoi competitori FCA e’ italiana. Capisco quelli che hanno posto il tema della partecipazione quando e dove lo Stato da’ aiuti strategici, a lunghissima scadenza, o sul capitale. Ma i prestiti sono altra cosa. Quelli non si negano a chi salva l’occupazione in Italia. Sacrosanta la risposta del premier Conte: nessuna condizione, cercheremo, piuttosto, di rendere appetibile tenere le sedi fiscali in Italia e non in Olanda.

Umberto Minopoli    (da Facebook)

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, azienda, crisi, italia, lavoro, olanda, persone, posti di lavoro, tasse

Info Umberto Minopoli

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti