• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

False tragedie e ingnobili farse: Renzi rischia di bruciare immagine e consensi

di Tommaso Sessa | 21 Luglio 2013

Tre personaggi al centro della scena: Alfano, Letta, Renzi guarda caso, tutti e tre democristiani, eredi sbiaditi delle vecchie correnti dello scudo crociato.

100312832l43-matteo-renzi-120803115641_bigFalse tragedie e ignobili farse e ancora Renzi che sta bruciando la sua immagine e un patrimonio di consensi. Questa storia dei suoi senatori, schierati con i grillini e con il Sel per sfiduciare Alfano, ripropone gli schemi della vecchia politica e, purtroppo, tutto assomiglia alla vecchia Democrazia Cristiana e tutto appare impastato da false indignazioni e ipocrisie. Tre personaggi al centro della scena: Alfano, Letta, Renzi guarda caso, tutti e tre democristiani, eredi sbiaditi delle vecchie correnti dello scudo crociato. La scena è sempre la stessa, quella che abbiamo già tante volte vista nella storia italiana degli ultimi 60 anni. La difesa delle poltrone da parte di alcuni e la conquista delle poltrone da parte di altri e non importa se questo danneggia il Paese. Non fa niente se quelle poltrone in questa fase sono bollenti e non appetibili, l’ambizione sfrenata non conosce limiti visto che oggi bisogna essere pazzi a desiderare quelle posizioni di comando. A tutti appare evidente che in quelle posizioni non si comanda e si sta sulle sabbie mobili. Tutti ormai hanno coscienza, ma anche questo non importa, del fatto che le decisioni, quelle importanti, vengono prese a Washington, a Wall Street, a Francoforte, a Berlino e a Bruxelles e non a Roma.

Tutto questo accade mentre la Banca d’Italia certifica l’aggravarsi della recessione con i consumi che crollano sempre di più, con previsione di aumento di disoccupati anche nel 2014, con la stretta creditizia che si aggrava, con gli investimenti e appalti pubblici che crollano di 95 miliardi e con l’Istat che informa che ormai i poveri sono oltre 14 milioni. Tutti i parametri negativi sono in crescita e consiglierei gli aspiranti presidenti del Consiglio e ministri che in un Paese dove 9,5 milioni di persone sono nella fascia della povertà relativa e 4,8 in quella della povertà assoluta pensare di buttare giù l’unico governo possibile e andare alle elezioni è degno di meritarsi un decreto per un ricovero nei vecchi manicomi che sono stati chiusi ormai da tempo. Caro Matteo, se sei stanco del tuo partito, come dici nell’intervista di alcuni giorni fa su La Stampa, hai due strade:

A) candidarti alla sua segreteria per tentare di cambiarlo nell’arco di qualche anno

B) uscirne per fondare insieme ad altri un nuovo soggetto politico alternativo al Pd e al Pdl. Un Movimento riformista, socialista, liberaldemocratico, ambientalista.

Dici su facebook e sulla tua intervista che stai molto riflettendo, riflettere fa bene ma ti consiglierei, fraternamente, di pensare alla costruzione di un movimento politico completamente fuori dagli schemi tradizionali della prima e della seconda Repubblica. Un movimento che si ponga fuori dal “pensiero unico” e dalla concezione tedesca della signora Merkel che applica il rigore in tempo di recessione con il risultato che questo ha prodotto più debito della stessa crisi. Non puoi andare a chiedere consiglio a chi ha portato l’intero Continente in recessione, con lei fai bene a parlare di calcio e della Fiorentina. Per quanto riguarda il nostro Paese, indica quattro o cinque cose da fare senza trascurare il capitolo fondamentale delle semplificazioni e quello dell’abbassamento della pressione fiscale per le aziende e per le fasce più basse di reddito. Per fare questo non puoi non sottolineare che è sbagliato in questo momento rispettare il vincolo del 3% sul debito. Dovrai inoltre dirti favorevole per un dibattito sul modello di Europa che vogliamo costruire e sull’euro, visto che questo è tornato di nuovo a 1,31 sul dollaro e si è rivalutato sullo yen giapponese e sul rm’b cinese. Insomma serve un movimento che parli di  nuovo modello di sviluppo, di riforma della finanza e del sistema monetario internazionale e di revisione dei cambi monetari. Un gruppo di persone che sappiano indicare la via per la terza rivoluzione industriale, per come affrontare la crisi energetica e quella climatica. Infine dare un contributo per promuovere un New Deal a livello europeo e globale come strumento reale per uscire dalla crisi. Questo è quello che devi fare e certamente non puoi limitarti a dire che ti vergogni del tuo partito “dove pensano solo alle poltrone”. Stai attento perché tu appari sempre più come chi, mentre loro pensano alle poltrone, pensa solo ad una poltrona: quella di Palazzo Chigi. A Roma si dice: “il bove che dice cornuto all’asino”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Tommaso Sessa

Presidente nazionale di Risalire Italia

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Marzio Siracusa

    21 Luglio 2013 alle 18:26

    Finalmente qualcosa di lucido su Renzi.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti