La prima bozza della nostra Proposta per le Primarie obbligatorie per legge e finanziate con i rimborsi elettorali ai partiti è online su questo sito già da qualche giorno, e vi rinnoviamo l’invito a mandarci i vostri commenti, suggerimenti, obiezioni e riflessioni per giungere all’elaborazione di un testo che sia il più possibile rispondente alla nostra comune esigenza di riformare strutturalmente questo sistema bipolare, cominciando dall’applicare regole certe per il suo funzionamento e privandolo di quella caratteristica totalmente partitocratica che invece fin qui gli è stata data. Ci stiamo organizzando per la convocazione di una giornata di incontro, discussione e dibattito che, come avevamo promesso, ci permetterà di approdare ad un testo definitivo e di scegliere la modalità migliore per portarlo alla discussione parlamentare, e vi aggiorneremo in tempo utile sulla data ed il luogo prescelto in modo da dare la possibilità a tutti voi di partecipare, se lo vorrete.
Intanto, da una prima analisi della diffusione della Proposta fatta con tutti i mezzi a nostra disposizione, emerge un dato che ci aspettavamo ma che troviamo molto confortante, ovvero quello di una partecipazione trasversale che prescinde da posizioni ideologiche ma che vuole invece trovare un punto d’incontro certo e convincente sulla creazione di strumenti democratici e partecipativi di cui sentiamo ormai un’urgenza non più rimandabile. C’è una diffusa consapevolezza della sottrazione di diritti che abbiamo subito con il bipolarismo partitocratico, della assoluta negazione di una sovranità popolare che non ci appartiene più e che di fatto non abbiamo alcuna possibilità di esprimere, accompagnata da una altrettanto diffusa volontà di riappropriarci di quanto ci è stato tolto e di azzerare un’intera logorata e fallita classe politica che non ha più ragioni di continuare a stare attaccata strenuamente al potere che si è conquistata.
Questo ci conforta molto, e ci convince a proseguire sulla strada che abbiamo intrapreso con una chiara indicazione di merito che vogliamo condividere con voi: a noi non interessa essere i primi, i solo o i benemeriti, desideriamo invece trovare compagni di viaggio e di confronto, tanti e variegati, che vogliano condividere questo progetto che davvero ci riguarda tutti, che davvero è trasversale, che davvero è a-partitico, che davvero non è ideologico, che soprattutto è davvero un obbiettivo importante per cui battersi democraticamente, ragionevolmente, con la forza delle idee e della passione civile che ancora ci anima.
Siamo quindi aperti a tutti coloro che vorranno contattarci, siano essi singoli individui, gruppi, associazioni, movimenti, membri di Forum in rete o semplici nuclei di amici, per percorrere con noi questa strada, ognuno secondo le proprie possibilità ed il proprio importante contributo.
Pensalibero è nato così, da un gruppo di amici con idee diverse ma uniti dalla convinzione che ci fosse ancora spazio per discutere, confrontarsi ed allargare il nostro dibattito anche ai nuovi venuti che fossero interessati a partecipare; dunque sappiate che qui possiamo incontrarci ed unire le nostre forze per tentare di concretizzare un progetto che è di tutti ed appartiene a tutti, in quanto cittadini, uomini e donne liberi e titolari del bene prezioso della sovranità popolare.
ChiBo

ho sempre sostenuto che le primarie possano essere la strada giusta, bisogna ricominciare a confrontarci dentro e tra i partitti. Non dobbiamo cedere alla tentazione di tornare al proporzionale.