
Dalla A di Abbadia San Salvatore alla Z di Zeri: le 322 comunità della “Grande Toscana” al tempo del Risorgimento sono oggetto della meticolosa indagine curata dal professor Fabio Bertini, docente di Storia contemporanea alla Facoltà Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. La ricostruzione storica, che ha interessato anche la “nostra” Cavriglia, prende avvio dagli ultimi anni di governo del granduca Pietro Leopoldo e dal suo progetto di riforma e attraversa i grandi eventi successivi.
Insieme allo scrittore interverrà il professor Adalberto Scarlino, presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, e Gianluca Monicolini, storico e ricercatore
Domenica 19 febbraio
Sala del Consiglio Comunale del Municipio di Cavriglia alle 17 e 15
Terzo appuntamento Domenica 19 febbraio presso la Sala del Consiglio del Palazzo Comunale di Cavriglia alle 17 e 15 con il volume “Le comunità toscane al tempo del Risorgimento. Dizionario storico” (Debatte Editore) di Fabio Bertini, volume sulla storia del Risorgimento in Toscana. Insieme all’autore interverrà Adalberto Scarlino, presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento, e Gianluca Monicolini, storico e ricercatore.
Il libro:
Dalla A di Abbadia San Salvatore alla Z di Zeri: le 322 comunità della “Grande Toscana” al tempo del Risorgimento sono oggetto della meticolosa indagine curata dal professor Fabio Bertini. La ricostruzione storica prende avvio dagli ultimi anni di governo del granduca Pietro Leopoldo e dal suo progetto di riforma (ma talora si spinge a considerare anche più antiche radici storiche) e attraversa i grandi eventi successivi: la dominazione napoleonica, la Restaurazione, per soffermarsi sui fondamentali momenti di rivolta e di lotta per le libertà, l’indipendenza e l’unità nazionale, a volte anche facendo riferimento in proiezione a eventi successivi. Le voci del Dizionario riguardano non solo le popolazioni un tempo granducali, ma anche quelle che, in modo transitorio o continuo, hanno fatto parte di altri Stati, come Parma e Modena, e altre ancora che, un tempo toscane, oggi si trovano in altre regioni. Non solo della grande Storia si parla dunque, di celebri battaglie, di scambi di troni e Stati, ma anche, e soprattutto, delle vite delle persone, che si sono trovate a vivere in un momento storico fondamentale per la creazione dell’Italia moderna
L’autore:
Insegna Storia contemporanea alla Facoltà Cesare Alfieri dell’Università di Firenze. Dopo Risorgimento e paese reale. Riforme e rivoluzione a Livorno e in Toscana (1830-1849) (Firenze, 2003), primo volume di questa serie, ha pubblicato saggi su Francesco Domenico Guerrazzi, su Carlo Bini e sulla democrazia, e un volume su La democrazia europea e il laboratorio risorgimentale italiano (Firenze, 2007) che, in larga parte, costituisce lo sfondo di riferimento teorico di questo lavoro. Ha pubblicato, inoltre, Le parti e le controparti. Le organizzazioni del lavoro dal risorgimento alla Liberazione (Milano, 2004) e il manuale Risorse, conflitti, continenti e nazioni. Dalla rivoluzione industriale alle guerre irachene, dal Risorgimento alla conferma della Costituzione repubblicana (Firenze, 2006). Ha partecipato al volume La Massoneria a Livorno dal settecento alla Repubblica (Bologna, 2006), curato da Fulvio Conti. È presidente del Comitato Livornese per la Promozione dei Valori Risorgimentali.


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