
Questa notte non ho chiuso occhio,
il pensiero era fisso a lei…la piccola Giulia.
Per tutto il pomeriggio e la sera, i canali Tv hanno raccontato con particolari orribili del fidanzato Filippo che dopo averla portata a cena l’ha trucidata con un coltello da cucina.
Nessun “raptus”.
Tre coltelli, il nastro adesivo utile a tapparle la bocca per impedirle di urlare il suo dolore.
TUTTO PREPARATO, TUTTO ORGANIZZATO!
Aveva anche cercato il posto idoneo per nascondere il cadavere.
Lei lo voleva lasciare, riprendersi la sua libertà, ma temeva che si facesse del male cosi come aveva più volte minacciato, “se mi lasci mi ammazzo” le ripeteva…
Non mi vergogno …. ho pianto.
Non solo perchè una delle mie figlie ha la stessa età e si chiama GIULIA.
Vedo che fra coloro che commentano c’é chi lo vorrebbe mandare in carcere per un tempo limitato, chi parla di una carcerazione che (svolga una funzione rieducativa).
La mia preoccupazione è che questo assassino fra qualche anno, ancora giovane e per niente rieducato…sia in libera circolazione.
Graziano Cioni

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