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Europei: uno su tre non va in vacanza

Secondo l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, nel 2025, il 27,5% dei cittadini Ue ha dovuto rinunciare alle vacanze. Questa percentuale è aumentata di 0,5 punti percentuali rispetto al 2024, ma è significativamente inferiore (di 7,7 punti percentuali) rispetto a dieci anni fa, nel 2015.
Le percentuali più elevate di persone che non potevano permettersi una settimana di vacanza all’anno sono state registrate in  Romania  (61,4%),  Grecia  (46,6%),  Bulgaria e Ungheria (entrambe al 39,1%) e l’Italia (35,7%). Le percentuali scendono al 10,6% in Lussemburgo, il 12,4% in Svezia e il 12,8% nei Paesi Bassi.

di Salvatore Rondello | 3 Agosto 2026

Secondo l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, nel 2025, il 27,5% dei cittadini Ue ha dovuto rinunciare alle vacanze.

Questa percentuale è aumentata di 0,5 punti percentuali rispetto al 2024, ma è significativamente inferiore (di 7,7 punti percentuali) rispetto a dieci anni fa, nel 2015.
Le percentuali più elevate di persone che non potevano permettersi una settimana di vacanza all’anno sono state registrate in  Romania  (61,4%),  Grecia  (46,6%),  Bulgaria e Ungheria (entrambe al 39,1%) e l’Italia (35,7%). Le percentuali scendono al 10,6% in Lussemburgo, il 12,4% in Svezia e il 12,8% nei Paesi Bassi.

A giugno 2026, il tasso di disoccupazione destagionalizzato dell’area dell’euro si è attestato al 6,3%, stabile rispetto a maggio 2026 e a giugno 2025. Il tasso di disoccupazione dell’Ue a giugno 2026 è stato del 6,0%, anch’esso stabile rispetto a maggio 2026 e a giugno 2025.
Eurostat stima che a giugno 2026 i disoccupati nell’Ue siano 13,317 milioni, di cui 11,130 milioni nell’area dell’euro. Rispetto a maggio 2026, la disoccupazione è aumentata di 79.000 unità nell’Ue e di 71.000 unità nell’area dell’euro. Rispetto a giugno 2025, la disoccupazione è aumentata di 112.000 unità nell’Ue e di 43.000 unità nell’area dell’euro.
E’ aumentata anche la disoccupazione giovanile. A giugno 2026, 2,987 milioni di ragazzi sotto i 25 anni erano disoccupati nell’Ue, di cui 2,351 milioni nella zona euro. A giugno 2026, il tasso di disoccupazione giovanile era del 15,5% nell’Ue, in aumento rispetto al 15,4% del mese precedente, e del 14,8% nella zona euro, in calo rispetto al 14,9% di maggio 2026.

Rispetto a maggio 2026, la disoccupazione giovanile è aumentata di 29.000 unità nell’Ue, mentre è rimasta invariata nella zona euro. Rispetto a giugno 2025, la disoccupazione giovanile è aumentata di 53.000 unità nell’Ue ed è diminuita di 8.000 unità nella zona euro.
Cala leggermente il tasso di disoccupazione femminile che si attesta al 6,1%, in calo rispetto al 6,2% di maggio 2026, mentre quello maschile è salito al 5,9%, in aumento rispetto al 5,8% del mese precedente. Nell’area dell’euro, il tasso di disoccupazione femminile è rimasto invariato.
Nel secondo trimestre del 2026, il PIL destagionalizzato è aumentato dello 0,4% nell’area dell’euro e dello 0,5% nell’Ue, rispetto al trimestre precedente.

Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, il PIL destagionalizzato è aumentato dell’1,0% nell’area dell’euro e dell’1,2% nell’Ue nel secondo trimestre del 2026, dopo un incremento dello 0,5% nell’area dell’euro e dello 0,8% nell’Ue nel trimestre precedente.
Tra gli Stati membri per i quali sono disponibili i dati relativi al secondo trimestre del 2026, l’Irlanda (+3,9%) ha registrato l’aumento maggiore rispetto al trimestre precedente, seguita da Lituania (+1,7%) e Svezia (+1,4%). I tassi di crescita più bassi sono stati registrati in Belgio e Austria (entrambi pari allo 0,0%). Il tasso di crescita su base annua è stato positivo per quattordici paesi e negativo per un paese.
Questi dati evidenziano il quadro tipico di una economia in stagflazione dalla quale non si vede un cambiamento nel breve periodo.

Salvatore Rondello

Europei. Uno su tre non va in vacanza
Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Salvatore Rondello

Salvatore Rondello è nato a Trapani il 11 luglio 1954. Dal 1982 vive e lavora a Roma.
Dopo aver conseguito la maturità con il massimo dei voti, ha proseguito gli studi in economia e commercio presso l’Università degli Studi di Venezia “Ca’ Foscari”.
Studioso di problematiche sociali, economiche e politiche con particolare attenzione alle tematiche del credito, del welfare e del mercato del lavoro, ha organizzato diversi convegni ai quali sono intervenuti importanti personalità del mondo accademico, politico e sindacale.
Opinionista, consulente artistico e poeta, ha coordinato diversi dibattiti culturali tra i quali sono annoverati diverse presentazioni di nuove pubblicazioni librarie.
Alcuni suoi scritti sono stati pubblicati in diverse riviste e quotidiani. Da settembre 2016 collabora con la Redazione del quotidiano “Avanti on line”.
Nel febbraio 2015 pubblica per Aletti Editore la raccolta di poesie “Vagazioni” classificata finalista nella II edizione del Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo”.
Si è sempre battuto socialmente per la tutela del patrimonio artistico e naturale, per la diffusione della cultura, per la difesa Resistenza dei diritti umani e dei valori della Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza.

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