
Dopo quasi due anni, torna al Maggio “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini, con la brillante regia di Damiano Michieletto, ripresa in questa occasione da Andrea Bernard. Lo spettacolo viene realizzato nella splendida Cavea del Maggio, che ospita per la prima volta un’opera lirica in forma scenica. La prima è giovedì 18, le repliche il 20, il 22 e il 24, sempre alle ore 21 (prezzi di 50 euro nel Settore A e 30 nel Settore B). Alla guida dell’Orchestra e Coro del Maggio troviamo il maestro Riccardo Bisatti, giovane talento esibitosi con successo in uno degli ultimi concerti del Maggio Musicale, dirigendo l’Orchestra della Toscana.
Il regista Andrea Bernard – vincitore, fra l’altro, del Premio Abbiati 2023 – aveva già realizzato la messinscena nel settembre del ’22 alla Sala Mehta di questo Barbiere, che a questo punto, a distanza di quasi 20 anni da quel lontano 2005 in cui Michieletto ne diede il debutto al Teatro Romano di Fiesole, è giunto alla sua decima messinscena.
Si tratta di un Barbiere davvero molto frizzante, che comincia come un viaggio in treno, annunciato dall’altoparlante. I costumi, firmati da Carla Teti, sono bizzarri e denotano colori accesi, rendendo i personaggi simili alle maschere della Commedia dell’Arte. La scenografia molto essenziale, inoltre, fa sì che l’attenzione sia concentrata sulle gag comiche e su una gestualità molto curata, con il fondamentale sostegno della voce e della musica.
Il cast vocale è formato da Dave Monaco (Conte d’Almaviva), Matteo D’Apolito (Don Bartolo), Laura Verrecchia (Rosina) Hae Kang (Figaro), Bozhidar Bozhkilov (Don Basilio), Yurii Strakhov (Fiorello) e Letizia Bertoldi (Berta).Per acquisto biglietti, www.maggiofiorentino.com

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