E’ dura la vita dei renziani, ora che il vento comincia a soffiare in faccia. Qualcuno, se non ha preso ancora le distanze (non si sa mai) ha cominciato a diradare le esternazioni, un tempo assillanti. Altri reagiscono in modo opposto: replicando, alla più tenue delle critiche, con ancora maggiore prosopopea. Non solo insopportabili, spesso ridicoli.
Per esempio quando ripetono con l’aria giuliva di chi ti coglie in fallo che “nessun governo è mai stato eletto perché la Costituzione non prevede questo”. Un colpo da k.o, se non fosse che quasi nessuno in Italia pensa che i cittadini avrebbero dovuto eleggere Renzi a Capo del governo.
Moltissimi però pensano, con ragione, che la sua ascesa a Presidente del Consiglio avrebbe dovuto e dovrebbe essere legittimata dal popolo elettore.
E sarebbe il caso di spiegare alcune cose a questi ghiozzi ( “pesci che presentano una notevole capacità di adattamento ai più diversi ambienti, e sono diffusi in quasi tutti i mari” figurativamente “Uomini zotici, di ingegno ottuso”).
Visto che pretendono di insegnare la Costituzione, che, per esempio, la sovranità appartiene al popolo. E il popolo, se è stato defraudato del diritto sacrosanto di scegliere i parlamentari, ha ancora il diritto di scegliere le maggioranze in base ai programmi, sia pure confusi e abborracciati, dei partiti. E, dunque, che il Presidente della Repubblica dovrebbe prendere atto della maggioranza che il Parlamento esprime. Se la maggioranza non c’è, deve sciogliere le Camere, non inventarsela come ha fatto per tre volte a fila.
Tutto questo è talmente vero, cari renziani, che persino il vostro e nostro Matteo aveva detto e ripetuto (prima di smentirsi nei fatti) che mai e poi mai avrebbe accettato di andare al governo senza essere legittimato da un voto popolare.
Il voto di fiducia espresso dal Parlamento non sana la situazione, perché determinanti sono stati, e sono tuttora, deputati e senatori che lo hanno fatto tradendo il loro mandato e la volontà dei loro elettori. Ed il colmo è che ad accettare questa degenerazione siano proprio i sostenitori del bipolarismo e addirittura del bipartitismo, cioè coloro che dicono di volere un sistema elettorale che consenta di sapere subito dopo il voto “chi ha vinto e chi ha perso”
Tutto questo, sia chiaro, non lo scriviamo perché abbiamo una sia pur minima fiducia che qualcuno si vergogni delle continue bugie. Piuttosto perché non vogliamo abboccare come ghiozzi. Che, come detto, sono “pesci che presentano una notevole capacità di adattamento ai più diversi ambienti, e sono diffusi in quasi tutti i mari”

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