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“Esattamente tre anni fa…”

Proprio in queste ore del mattino tre anni fa moriva Silvio Berlusconi. Molti accolsero quella notizia come una sorta di liberazione, con scene di giubilo, altri come la fine di un’epoca. Al di là dei giudizi personali, positivi o negativi, è difficile negare che abbia rappresentato uno dei protagonisti assoluti della politica italiana degli ultimi trent’anni. Oggi, osservando il livello generale del dibattito politico, la qualità della classe dirigente e lo stato in cui versa il partito che porta ancora la sua impronta, viene spontaneo chiedersi cosa penserebbe di ciò che è diventato il panorama politico italiano. Probabilmente non riconoscerebbe più molte delle dinamiche che aveva contribuito a creare e modellare.

di Piero Terracina | 12 Giugno 2026

Proprio in queste ore del mattino tre anni fa moriva Silvio Berlusconi. Molti accolsero quella notizia come una sorta di liberazione, con scene di giubilo, altri come la fine di un’epoca. Al di là dei giudizi personali, positivi o negativi, è difficile negare che abbia rappresentato uno dei protagonisti assoluti della politica italiana degli ultimi trent’anni.

Oggi, osservando il livello generale del dibattito politico, la qualità della classe dirigente e lo stato in cui versa il partito che porta ancora la sua impronta, viene spontaneo chiedersi cosa penserebbe di ciò che è diventato il panorama politico italiano. Probabilmente non riconoscerebbe più molte delle dinamiche che aveva contribuito a creare e modellare.

Berlusconi è stato una figura divisiva come poche altre. Ha avuto sostenitori fedelissimi e oppositori irriducibili. Eppure, nel bene e nel male, possedeva una caratteristica che oggi sembra sempre più rara: una visione politica chiara, una leadership riconoscibile e la capacità di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Si poteva essere d’accordo o meno con lui, ma era impossibile ignorarlo.

A tre anni dalla sua scomparsa, il confronto non è più tra berlusconiani e antiberlusconiani. Il confronto è tra una stagione politica che, con tutti i suoi limiti, esprimeva personalità forti e riconoscibili, e una fase storica in cui troppo spesso prevalgono l’opportunismo, la gestione dell’esistente e la ricerca del consenso immediato.

Guardando l’attuale situazione politica e la progressiva perdita di identità del suo stesso partito, viene da pensare che, se potesse osservare ciò che accade oggi, probabilmente si starebbe rivoltando nella tomba. Non tanto per nostalgia del passato, quanto per la constatazione che molte delle idee, delle battaglie e della struttura politica che aveva costruito sembrano essersi dissolte nel giro di pochi anni.

Mah…

Piero Terracina

Pubblicato in : Editoriale, Non sanno quello che dicono

Info Piero Terracina

Mi chiamo Piero Terracina, ho 70 anni, lavoro nel campo delle chitarre dal 1979 e sono un punto di riferimento per molti musicisti.

Ma questa è solo una parte di ciò che sono.

Sono ebreo, panteista, visionario. Non appartengo a nessuna corrente politica, assolutamente apartitico.

Da cinquant’anni studio storia, politica ed economia. Non per mestiere, ma per necessità. Perché capire il mondo non è un passatempo: è un dovere. Scrivo per onestà intellettuale, per rimettere ordine dove il pensiero si è fatto confuso, omologato, pigro.

Non ho mai accettato verità impacchettate né morali a comando.
Credo nella responsabilità personale, nel dubbio, nella tradizione, nella libertà del pensiero critico.
Non appartengo a nessuno. E non scrivo per piacere: scrivo perché tacere, a volte, è peggio che sbagliare.

Da me troverai solo lavori fatti con le mani e idee scolpite con la testa.

Senza slogan. Senza bandiere. Solo ciò che penso. Solo ciò che faccio.

A settembre 2026 ho fondato il sito Volo Radente (www.voloradente.eu) dove pubblico i miei articoli riprodotti anche su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Luca Bagatin

    13 Giugno 2026 alle 09:48

    Vero. Silvio Berlusconi era un promotore del multilateralismo e del dialogo con la Russia e critico nei confronti del comico irresponsabile, che ha abolito l’opposizione nel suo Paese e non ha più indetto elezioni, continuando a mandare a combattere il suo popolo.
    Coloro i quali oggi sono al governo in Italia, che senza di lui sarebbero semplicemente a spasso, stanno distruggendo quanto egli aveva costruito.
    Silvio Berlusconi dovrebbe mancare a tutti i costruttori di pace e dialogo.
    Fu l’ultimo esponente della responsabile Prima Repubblica.

    Rispondi

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