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EQUITY STABILE

L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,4%, il Nasdaq lo 0.34% e il Dow Jones è salito dello 0.24% nella sessione di ieri, giovedì, con le azioni Nvidia in rialzo di oltre il 6% dopo che l’azienda ha riportato solidi utili e prospettive ottimistiche per il trimestre in corso. Il CEO della compagnia ha ribadito che il mercato dell’intelligenza artificiale rimane sulla buona strada per una “crescita esponenziale”. Il sentiment è stato ulteriormente rafforzato dalla sentenza della Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti, che ha stabilito che il Presidente Trump avrebbe abusato della propria autorità imponendo dazi reciproci e ha ordinato di rimuoverli.

di Saverio Berlinzani | 30 Maggio 2025

L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,4%, il Nasdaq lo 0.34% e il Dow Jones è salito dello 0.24% nella sessione di ieri, giovedì, con le azioni Nvidia in rialzo di oltre il 6% dopo che l’azienda ha riportato solidi utili e prospettive ottimistiche per il trimestre in corso. Il CEO della compagnia ha ribadito che il mercato dell’intelligenza artificiale rimane sulla buona strada per una “crescita esponenziale”.

Il sentiment è stato ulteriormente rafforzato dalla sentenza della Corte per il Commercio Internazionale degli Stati Uniti, che ha stabilito che il Presidente Trump avrebbe abusato della propria autorità imponendo dazi reciproci e ha ordinato di rimuoverli. L’amministrazione Trump ha già, nel frattempo, chiesto alla Corte d’appello di sospendere la sentenza sui dazi e oggi, sempre Trump, potrebbe chiedere alla Corte Suprema di mantenere intatte le tariffe. Sebbene l’esito finale possa essere quindi determinato da tribunali superiori, la sentenza ha offerto un certo sollievo per quanto riguarda le preoccupazioni relative alla guerra commerciale. Nella notte però, la Corte d’Appello degli Stati Uniti ha sospeso temporaneamente la sentenza che ha bloccato i dazi di Trump, accogliendo la richiesta dei legali della Casa Bianca, in attesa di un pronunciamento sul ricorso. Sul fronte economico, la seconda stima ha mostrato che il PIL statunitense si è contratto dello 0,2% nel primo trimestre del 2025, leggermente inferiore alla stima iniziale dello 0,3%. Tuttavia, gli utili aziendali sono diminuiti del 3,6% nello stesso periodo. Il settore tecnologico è stato di gran lunga quello con le migliori performance, mentre i beni di consumo di base, le utility e i prodotti industriali hanno registrato cali.

IL DOLLARO PERDE QUOTA.

Nonostante la decisione del tribunale federale Usa, che ha bocciato i dazi di Trump, dichiarandoli illegali, il dollaro, dopo una iniziale ripresa, ha perso quota durante il resto della seduta di ieri, perdendo oltre l’1% contro le principali valute concorrenti. L’EurUsd si è arrampicato dopo i dati sulla disoccupazione settimanale, peggiori delle attese, a 1.1380 85 area, mentre il Cable non è riuscito nella stessa performance, fermandosi a ridosso di 1.3500 e causando l’impennata di Eurgbp, salito a 0.8430. Il UsdJpy ha perso a sua volta terreno, tornando a 144.00 da 146.30. Il chf rimane forte nonostante l’appetito al rischio sia tornato a farsi vedere.

USA IN CALO GLI UTILI DELLE AZIENDE.

Gli utili aziendali negli Stati Uniti sono diminuiti del 3,6% rispetto al periodo precedente, attestandosi a 3.192 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2025, invertendo la tendenza rispetto al balzo del 5,9% registrato nel quarto trimestre. Si tratta del calo maggiore dal quarto trimestre del 2020. Gli utili non distribuiti sono crollati del 12% e il flusso di cassa netto, è sceso del 4,7% (rispetto al +5,8%). Nel frattempo, i dividendi netti sono aumentati dell’1,9%, in accelerazione rispetto a un aumento dello 0,5%. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, gli utili aziendali sono aumentati del 5,1%.

PIL USA, SECONDA RILEVAZIONE.

L’economia statunitense si è contratta a un tasso annualizzato dello 0,2% nel primo trimestre del 2025, in leggero miglioramento rispetto alla stima iniziale di un calo dello 0,3%, ma ha comunque segnato la prima contrazione trimestrale del PIL in tre anni. La revisione al rialzo è stata trainata da investimenti fissi più forti del previsto, che hanno parzialmente compensato la debolezza della spesa al consumo e un freno derivante dagli scambi commerciali maggiore del previsto. Le importazioni di beni e servizi sono aumentate del 42,6%, poiché imprese e consumatori si sono affrettati ad accumulare beni in previsione di prezzi più elevati a seguito degli annunci dei dazi da parte dell’amministrazione Trump. Inoltre, la crescita della spesa al consumo ha rallentato all’1,2%, il ritmo più debole dal secondo trimestre del 2023, mentre la spesa del governo federale è diminuita del 4,6%, il calo più netto dal primo trimestre del 2022. Al contrario, gli investimenti fissi sono aumentati del 7,8%, il guadagno più forte da metà 2023, e le esportazioni sono aumentate del 2,4%.

ITALIA, SALE LA FIDUCIA.

L’indice di fiducia del settore manifatturiero in Italia è salito a 86,5 a maggio 2025, rispetto al dato rivisto al rialzo di 85,8 del mese precedente, superando le aspettative del mercato che si attestavano a 86,2. Si tratta del valore più alto da febbraio, grazie al miglioramento del sentiment su diversi indicatori chiave. Le aspettative sulla produzione, sul portafoglio ordini e sulla situazione economica per i successivi tre mesi sono diventate meno pessimistiche. Nel frattempo, il sentiment sulle prospettive occupazionali a tre mesi ha continuato a peggiorare. Buona giornata.

Saverio Berlinzani

Pubblicato in : Economia, Editoriale

Info Saverio Berlinzani

Nel 1989 inizia il suo percorso lavorativo nel mercato valutario come spot trader per il Banco Lariano.
Dal ’91 per la Banque San Paolo di Parigi come trader su lira e Franco francese.
Dal ‘92 presso il Banco Lariano di Milano spot trader su tutte le valute SME.
Dal ’95 per Swiss Bank Corporation capo cambista – Lugano, Ginevra, Londra.
In questi anni, oltre alla specializzazione sul mercato dello spot come market maker ha sviluppato conoscenze del mercato dei derivati come trader di posizionamento per l’Istituto (Opzioni vanilla ed esotiche), nonché conoscenza diretta delle valute legate ai paesi emergenti (carry trades).
Dal ’98 è rientrato in Italia come Libero professionista in qualità di Consulente Finanziario e patrimoniale – Presidente e socio fondatore di una società broker in forex.
Dal 2009 ad oggi, trader indipendente nel mercato valutario fondatore del sito www.saveforex.it, community di traders con cui condivide QUOTIDIANAMENTE in tempo reale la sua operatività FOREX attraverso una chat e un webinar LIVE

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