A meno di due settimane di distanza dall’emozionante concerto della Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Temirkanov all’Opera di Firenze, il 77° Maggio Musicale ha replicato uno straordinario successo di pubblico, grazie alla presenza dei Berliner Philharmoniker, una delle più prestigiose e gloriose compagini orchestrali al mondo, che ha avuto fra i suoi direttori stabili giganti della musica come Furtwängler, von Karajan ed Abbado e che attualmente è guidata da Sir Simon Rattle. Nel concerto fiorentino l’orchestra berlinese ha avuto sul podio Gustavo Dudamel, trentatreenne interprete venezuelano, dotato di temperamento veemente ed accesa musicalità, oltre ad essere un frequentatore piuttosto assiduo dei Berliner.
Non vi è dubbio che la prima parte della serata, interamente consacrata a Cajkovskij con “La tempesta” e “Romeo e Giulietta”, ben si adattasse all’estro passionale di Dudamel, che ha assai enfatizzato le sonorità scintillanti della compagine tedesca, sfruttandone l’eccezionale perfezione tecnica e l’assoluto rigore sul piano ritmico; talora certi contrasti sono apparsi fin troppo accesi, ma nel complesso il direttore venezuelano ha saputo restituire con bravura l’intenso spirito romantico che pervade le pagine cajkovskijane. Di segno del tutto diverso la seconda parte, nella quale i Berliner si sono cimentati con la Sinfonia n. 1 in do minore di Brahms; un’opera, quest’ultima, che fu realizzata dopo una lunga e sofferta gestazione e che segna, al tempo stesso, la continuità e la rottura con il sinfonismo di Beethoven. Nella sua lettura Dudamel è riuscito a conferire alla complessa pagina brahmsiana una grande compattezza ed una forte coesione nel succedersi dei quattro variegati movimenti, avvalendosi particolarmente della profonda conoscenza degli strumentisti tedeschi di questo celebre capolavoro. Così, anche se a tratti è sembrato un po’ mancare un certo ‘respiro’ tipicamente brahmsiano, l’interpretazione di Dudamel è stata tesa e lucida, nonché coinvolgente per l’entusiasta e folto pubblico del teatro, che è stato generosamente ripagato con alcuni bis.

Lascia un commento