Tutto poteva dire Emma Bonino tranne ciò che ha dichiarato all’indomani della sconfitta nel Lazio. “ Non sono stata sconfitta da Renata Polverini ma da Berlusconi e dal permanente stato di illegalità nel quale si svolgono in Italia le competizioni elettorali”. Forse non sono le parole esatte, ma questo è il senso delle sue parole e, non dubitiamo, di ciò che realmente pensa.
Normalmente le sconfitte si ammettono e si fanno i complimenti a chi ha vinto. Ma non è solo problema di stile.
La realtà è che la vittoria del centrodestra in Lazio era quasi scontata. Solo il pasticcio della presentazione della lista PDL a Roma l’aveva rimessa in discussione.
Berlusconi in TV c’è sempre stato, il Vaticano pure, e le elezioni si sono svolte sempre allo stesso modo: con regole complicate e interpretate nei modi più vari. Ma in queste stesse condizioni, Veltroni e Marrazzo avevano vinto.
Dunque, meglio scandagliare le ragioni politiche. In fin dei conti Emma Bonino ha conseguito un risultato impensabile solo tre mesi fa. Forase è mancato qualcosa. O forse c’è stato qualche eccesso di troppo.
EMMA NON AMMETTE LA SCONFITTA E FA MALE
La realtà è che la vittoria del centrodestra in Lazio era quasi scontata. Solo il pasticcio della presentazione della lista PDL a Roma l’aveva rimessa in discussione.

Veltroni e Marrazzo avevano l’appoggio del Vaticano, lei no, per questo ha perso.
Emma Bonino ha imposto la sua candidatura ad un PD privo di idee e persone valide, radicate nel territorio, vicine alla polazione. Se ora ha perso deve cercare vicino e non lontano le cause della sua sconfitta, in quel Pd che forse non la voleva e nell’arroganza che la porta ad attraibuire ad altri la sua sconfitta. Peccato perché quando denunciava che la raccolta delle firme dei partiti vecchi e nuovi non era corretta e trasparente, eravamo al suo fianco, ma denunciare non basta bisogna anche proporre e ricordiamo che Nicola Cariglia e il gruppo dei 101 avevano avanzato anni fa una proposta semplice e intelligente ma caduta nel vuoto e nel silenzio più assoluto.