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EMILIANO HA PERSO LA BUSSOLA

Fa il sindaco di Bari ma vorrebbe prendere il posto di Vendola alla presidenza della regione Puglia. Vuole cambiare la legge per non rischiare di restare a piedi ma potrebbe tornare a fare il magistrato. Un caso di scuola sulla vexata quaestio dei rapporti tra politica e giustizia. Di Claudio Bellavita

di Claudio Bellavita | 5 Gennaio 2010

Se ricordo bene è la sua professione, adesso è fuori ruolo, fa il sindaco e vorrebbe prendere il posto di Vendola. Lo fanno chiedere dall’udc, ma anche i bambini (non i giornalisti politici e i cacicchi del PD) capiscono che è la vendetta delle aree del PD coinvolte nella gestione della principale attività economica della regione, la Sanità, e irritate dalla troppa fretta di Vendola di tagliare alla radice tutte le collusioni anche solo sospettate da un altro magistrato.

Se, come è più che possibile, perderà il posto di sindaco e non prenderà quello di presidente, schiumante di rabbia, andrà a fare il magistrato per 5 anni in un altro distretto giudiziario (speriamo non quello competente a giudicare i magistrati pugliesi, ma non si sa mai) Dopo di che potrebbe tornare in Puglia, magari promosso a alte funzioni dalla sinistra del CSM, a fare le sue vendette. oppure gli faranno fare l’eletto regionale o nazionale fino a 72 anni, quando maturerà la doppia pensione, di politico e di magistrato.
Trovo assolutamente sbagliato che ai magistrati sia consentito di farsi eleggere nel distretto dove esercitano e di cui conoscono tutti i segretucci, magari non penali oppure di prescrizioni compiacenti. E trovo indecente che questa cosa non sia mai stata criticata dal corporativo CSM, dai dotti costituzionalisti che non sanno cosa succede nel resto d’Europa, e neanche dai berluscones, o da un membro di passaggio delle commissioni giustizia del Parlamento. Grazie alle nostre leggi elettorali condivise, comunque, membri di passaggio non ce ne saranno mai più…Mah !

Claudio Bellavita

Pubblicato in : Primo piano

Info Claudio Bellavita

claudio bellavita, dirigente Stet-telecom in pensione, è anche stato amministratore di banche. Ora si occupa di politica locale (capogruppo pd circoscrizione centro di Torino) e scrive. La sua “tutta la storia del mondo in un pomeriggio” uscita come e-book su Amazon è in testa alla classifica del settore educazione, e verrà adottata dal liceo italiano di Parigi e consigliata come lettura alle matricole di ingegneria gestionale del Politecnico

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Francesco Mazzeo I Socialisti per le Liberta'

    5 Gennaio 2010 alle 19:52

    La vera riforma per rendere trasparente e imparziale la magistratura e’ la modifica dei componenti del CSM, che dovra’ essere formato al 50% da magistrati e 50% da esperti giuridici non magistrati eletti dal popolo o ammessi alla carica mediante concorso. L’alternativa alla modifica del CSM rimane soltanto la responsabilita’ dei giudici. La separazione delle carriere secondo me non serve quasi a niente. Siccome il magistrato svolge un ruolo molto delicato, dovrebbe una volta scelto di far politica, non poter piu’ tornare a fare il magistrato.

    Rispondi

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