“La corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il presidente che rimane in carica per un triennio…”. Così il comma sette dell’articolo 135 della Costituzione : per un triennio.
Da quasi vent’anni, però, nel silenzio interessato dei giudici (e complice dei politici), i quindici signori che compongono la Corte Costituzionale eleggono sistematicamente il collega più anziano, che si trova a poche settimane dalla scadenza del suo mandato di giudice (nove anni, secondo il disposto dello stesso articolo 135) e che, perciò, arriva a ricoprire il più alto incarico per un periodo brevissimo.
Ecco , dunque, presidenti della Consulta ,Vincenzo Caianiello per due – sì,due – mesi; per tre –sì, tre – Giuliano Vassalli; Valerio Onida per quattro; per sei (mesi sei ) Giovanni Conso , Ettore Gallo, Piero Capotosti, Antonio Baldassarre…. E adesso Giovanni Maria Flick, che resterà sulla poltrona per tre mesi: tre,si fa per dire, perché uno sarà dicembre, vacanze di Natale e Capodanno.
Insomma, un trimestre anziché un triennio.
Così, però, tutti questi signori sono andati in pensione con il titolo, di cui hanno il diritto di fregiarsi, di presidente emerito; con l’assegnazione dell’automobile –e dell’autista – di servizio, a vita ( sì, a vita ); con il diritto , ancora, di insegnare in un ‘ università (mantenendo –che diamine –lo stipendio maturato); intascando, infine, una pensione ( e una liquidazione ) più grossa . A proposito : lo stipendio di un giudice costituzionale è di 30.000 (trentamila ) euro lordi: al mese. Quello del presidente è un quinto in più.
Ad oggi, cari lettori, ventisei presidenti. Emeriti: grazie a pochi mesi di presidenza, come da venti anni decidono loro; anziché ad almeno tre anni, come stabilisce la Costituzione.
Come dire: la Corte Incostituzionale.
“La Corte Costituzionale ha un solo padrone, la Costituzione della Repubblica” , ha dichiarato, ineffabile, il neoeletto – e prossimo ventisettesimo emerito – Flick.
Emerito / di molto merito / sbrigliando a tavola / l’umor faceto….Ricordate il nostro Giuseppe Giusti ?
Adalberto Scarlino.

Ma nella vituperata “1^ Repubblica” era la stessa cosa???
Così tanto per gradire.
Carissimo Scarlino ,ma credi tu che nel nostro Paese ,dominio di una Casta ,che casta non è (per carità !); ove a forza di autonomie ed autogestioni ,si è instaurato un sistema istituzionale di scatole cinesi che riesce ,miracolosamente ,a vanificare ogni forma di controllo (salvo ,appunto ,l’autocontrollo !); in un Paese così felicemente organizzato con ogni forma di corporazione ;
in un Paese siffatto ,dicevo ,pensi proprio sia utile e generoso infierire sui cittadini ,rigirando talmente il coltello nella piaga ??!?
Abbi pietà…….