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EMERITI……

Da quasi vent’anni i quindici signori che compongono la Corte Costituzionale eleggono sistematicamente Presidente il collega più anziano, che si trova a poche settimane dalla scadenza del mandato. Con l’assegnazione di automobile, autista ed altri privilegi. A vita. Di Adalberto Scarlino

di Adalberto Scarlino | 17 Novembre 2008

“La corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il presidente che rimane in carica per un triennio…”. Così il comma sette dell’articolo 135 della Costituzione : per un triennio.
Da quasi vent’anni, però, nel silenzio interessato dei giudici (e complice dei politici), i quindici signori che compongono la Corte Costituzionale eleggono sistematicamente il collega più anziano, che si trova a poche settimane dalla scadenza del suo mandato di giudice (nove anni, secondo il disposto dello stesso articolo 135) e che, perciò, arriva a ricoprire il più alto incarico per un periodo brevissimo.
Ecco , dunque, presidenti della Consulta ,Vincenzo Caianiello per due – sì,due – mesi; per tre –sì, tre – Giuliano Vassalli; Valerio Onida per quattro; per sei (mesi sei ) Giovanni Conso , Ettore Gallo, Piero Capotosti, Antonio Baldassarre…. E adesso Giovanni Maria Flick, che resterà sulla poltrona per tre mesi: tre,si fa per dire, perché uno sarà dicembre, vacanze di Natale e Capodanno.
Insomma, un trimestre anziché un triennio.
Così, però, tutti questi signori sono andati in pensione con il titolo, di cui hanno il diritto di fregiarsi, di presidente emerito; con l’assegnazione dell’automobile –e dell’autista – di servizio, a vita ( sì, a vita ); con il diritto , ancora, di insegnare in un ‘ università (mantenendo –che diamine –lo stipendio maturato); intascando, infine, una pensione ( e una liquidazione ) più grossa . A proposito : lo stipendio di un giudice costituzionale è di 30.000 (trentamila ) euro lordi: al mese. Quello del presidente è un quinto in più.
Ad oggi, cari lettori, ventisei presidenti. Emeriti: grazie a pochi mesi di presidenza, come da venti anni decidono loro; anziché ad almeno tre anni, come stabilisce la Costituzione.
Come dire: la Corte Incostituzionale.
“La Corte Costituzionale ha un solo padrone, la Costituzione della Repubblica” , ha dichiarato, ineffabile, il neoeletto – e prossimo ventisettesimo emerito – Flick.
Emerito / di molto merito / sbrigliando a tavola / l’umor faceto….Ricordate il nostro Giuseppe Giusti ?

Adalberto Scarlino.

Pubblicato in : Primo piano

Info Adalberto Scarlino

Adalberto Scarlino ha svolto per lunghi anni l’attività di insegnante di italiano e storia nelel scuole medie superiori. Iscritto fin da giovanissimo al Partito Liberale Italiano è stato consigliere comunale di Scandicci negli anni sessanta e, tra gli anni ottanta e novanta, consigliere comunale a Firenze ed assessore nelle giunte Bonsanti, Lando Conti, Bogianckino e Morales. Segretario del circolo culturale Piero Gobetti e co-fondatore del Gruppo dei Centouno , è presidente del Comitato Fiorentino per il Risorgimento. E’ autore, con Silvestra Bietoletti, di “Firenze, percorsi risorgimentali ” , Lucio Pugliese editore, seconda edizione 2010.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo Mercanzin

    19 Novembre 2008 alle 05:22

    Ma nella vituperata “1^ Repubblica” era la stessa cosa???
    Così tanto per gradire.

    Rispondi
  2. Puccio cartoni

    18 Novembre 2008 alle 08:18

    Carissimo Scarlino ,ma credi tu che nel nostro Paese ,dominio di una Casta ,che casta non è (per carità !); ove a forza di autonomie ed autogestioni ,si è instaurato un sistema istituzionale di scatole cinesi che riesce ,miracolosamente ,a vanificare ogni forma di controllo (salvo ,appunto ,l’autocontrollo !); in un Paese così felicemente organizzato con ogni forma di corporazione ;
    in un Paese siffatto ,dicevo ,pensi proprio sia utile e generoso infierire sui cittadini ,rigirando talmente il coltello nella piaga ??!?
    Abbi pietà…….

    Rispondi

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