Buongiorno, mi chiamo Emanuele, odio i negri. Odio anche i terroni, però non tutti: i siciliani mi stanno simpatici, mi fanno ridere, gli altri, i napoletani per esempio, li odio. Ecco, soprattutto odio i negri e i napoletani. I negri, poverini, per natura puzzano. I napoletani no, però vengono al nord e fanno come se fossero a casa loro, vogliono vivere bene senza lavorare; e poi hanno quel modo di fare invadente, non li sopporto. Tra i negri preferisco quelli più negri: sono tranquilli, silenziosi, anche se puzzano più di tutti. I marocchini proprio non li posso vedere, quasi peggio dei napoletani; che poi, i napoletani, sono pure italiani! Fossero stranieri, capirei questo loro modo di essere, ma sono italiani! Anche se una volta ho conosciuto un napoletano, non sapevo che lo fosse, e mi stava simpatico. Poi ho scoperto che sua madre era di Trieste.
Oltre ai negri meno negri e ai napoletani puri, non odio nessuno; sono uno tollerante, io. Ho pure adottato un bambino a distanza, e ogni domenica offro il mio denaro al parroco, un brav’uomo. Quello che non sopporto è che poi, quando esco da messa, che sto bene, due zingari mi chiedono l’elemosina. Io li odio, gli zingari. Lo stato gli dà i nostri soldi, e questi ce ne chiedono ancora; con quelle facce, poi.. mi rovinano la domenica. Quello che non mi va giù è che fingano di essere poveri, e invece poi girano col mercedes, e noi ci facciamo fregare e gli diamo i soldi. E in fondo, cosa significa “povero”? Significa che non hai voglia di fare niente, no? Perché se no esci e ti trovi un lavoro come tutti i cristiani e non stai buttato in mezzo alla strada a pesare su chi paga le tasse. Penso che la gente oggi non ha voglia di fare niente e si aspetta di vivere nel lusso. “Manifestazione dei disoccupati, migliaia in piazza”, gente che non vuole fare niente, e si lamenta pure. E infatti, dov’è alto il tasso di disoccupazione in Italia? A Napoli. Tutto torna. Non siete forse d’accordo?
Stefano Piana

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