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Elly e la settimana corta

L’orario di lavoro, di norma di otto ore su cinque giorni alla settimana, è fermo sostanzialmente da un secolo nonostante lo sviluppo tecnologico che ha lo reso il lavoro incomparabilmente più produttivo.Anzi, negli  ultimi dieci anni dominati dal liberismo, si sono avuti arretramenti sul piano dei diritti e anche degli orari.Lor signori dovrebbero impegnarsi a discutere nel merito una proposta come quella di Schlein e smettere di lamentarsi, anche sui social, perché hanno difficoltà a trovare manodopera con salari da fame e orari senza limite.In ogni caso, prima o poi, ci penseranno le lotte dei lavoratori stessi a far discutere seriamente delle loro condizioni di lavoro e di vita.

di Enrico Rossi | 24 Settembre 2023

La proposta di Elly Schlein di ridurre la giornata lavorativa a quattro giorni, secondo la formula 100% di salario, 80% di orario e 100% di produttività, ha scuscitato un coro di critiche.

Eppure, laddove si sta sperimentando questa settimana corta, i risultati sono positivi e si registra sia un aumento del benessere dei lavoratori che della produttività.

L’orario di lavoro, di norma di otto ore su cinque giorni alla settimana, è fermo sostanzialmente da un secolo nonostante lo sviluppo tecnologico che ha lo reso il lavoro incomparabilmente più produttivo.

Anzi, negli  ultimi dieci anni dominati dal liberismo, si sono avuti arretramenti sul piano dei diritti e anche degli orari.

Lor signori dovrebbero impegnarsi a discutere nel merito una proposta come quella di Schlein e smettere di lamentarsi, anche sui social, perché hanno difficoltà a trovare manodopera con salari da fame e orari senza limite.In ogni caso, prima o poi, ci penseranno le lotte dei lavoratori stessi a far discutere seriamente delle loro condizioni di lavoro e di vita.

La Costituzione italiana stabilisce art 36 che 

“Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”.

Per passare dalle parole ai fatti il PD può fare dunque una proposta di legge.

Dopo la battaglia sul salario minimo, una iniziativa come questa sarebbe un forte segnale di svolta che parlerebbe a gran parte dei lavoratori; i quali, non si deve dimenticare, in Italia sono oltre 18 milioni.

La ricerca del loro consenso e la difesa dei loro sacrosanti diritti valgono molto di più per un partito di sinistra che non i mal di pancia di qualche post renziano rimasto nel partito…

Enrico Rossi 

Pubblicato in : AperturaTag: anni, battaglia, consenso, costituzione, costituzione italiana, enrico rossi, italia, lavoro, merito, pd, proposta di legge, sviluppo

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

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