Dunque, non avevamo sbagliato quando, nelle ore immediatamente successive al voto, avevamo scritto che il riconteggio delle schede era indispensabile. La democrazia non ammette dubbi né ombre. Tantomeno avevamo sbagliato quando abbiamo titolato “si riconta per finta” subito dopo che la giunta del Senato aveva stabilito una strana e macchinosa procedura di ricalcolo (secondo criteri che, è facile prevedere, provocheranno discussioni a non finire, peggiorando la situazione). Il Senato aveva puntato i fari sulle schede bianche e nulle: ma poiché da entrambe le parti si sostiene che i brogli sarebbero stati compiuti trasformando la maggior parte delle schede bianche in voti, è chiaro che andare a controllare le bianche superstiti serve a poco.
Assai più correttamente la Giunta della Camera ha stabilito di ricontare tutte le schede, sia pure iniziando da un campione del 10°%.
Questa è la scelta giusta. Si tratta di una massa di quattro milioni di schede. Una quantità considerevole.
La nostra opinione è che non ci sia da attendersi la scoperta di chissà quali complotti. Ed è anche la nostra speranza. Perché in caso contrario la tensione che si creerebbe sarebbe drammatica e la fiducia nella democrazia riceverebbe un durissimo colpo.
Ma poiché la democrazia non tollera sospetti, per questo, di fronte alle accuse reciproche abbiamo ritenuto indispensabile un nuovo conteggio.
Siamo anche convinti che, in ogni caso sia impossibile decretare un altro vincitore delle elezioni: più probabili, in caso di spostamenti consistenti di voti, un braccio di ferro ed una situazione di stallo. Ed è evidente che allora le persone più ragionevoli di entrambi gli schieramenti dovrebbero accordarsi per una transizione concordata verso nuove elezioni.
Elezioni: ricontare era necessario
La nostra opinione è che non ci sia da attendersi la scoperta di chissà quali complotti. Ed è anche la nostra speranza. Perché in caso contrario la tensione che si creerebbe sarebbe drammatica e la fiducia nella democrazia riceverebbe un durissimo colpo.

Lascia un commento