Comunque la si voglia vedere è la battaglia madre di tutte le battaglie di questa tornata di elezioni amministrative. Più ancora che a Roma, dove gli scenari sono parecchio frammentati, è sicuramente a Milano che si gioca la partita nazionale delle Comunali 2016. Un voto per decidere chi sarà l’inquilino a Palazzo Marino dopo la rinuncia del sindaco Arancione Giuliano Pisapia, ma anche un voto che potrebbe influenzare e non poco l’assetto della politica del Belpaese. I riflettori sono infatti puntati sui due ex city manager, Beppe Sala per il centro sinistra e Stefano Parisi per il centro destra. Poco spazio invece per i Pentastellati che non arriverebbero in corsa solitaria al turno di ballottaggio visto che i due contendenti nei sondaggi si trovano ad una incollatura l’uno dall’altro. Si gioca il tutto per tutto il premier Renzi che ha sostenuto con forza la candidatura dell’ex commissario di Expo 2015, soffiando il candidato che ha diretto il comune per 5 anni durante il mandato di sindaco di Letizia Moratti durante l’ultima giunta di centro-destra benedetta dall’ex Cavaliere Silvio Berlusconi. Si gioca il tutto per tutto perchè a differenza delle altre grandi città che vanno al voto il centro-destra a Milano si è ricompattato sull’ex direttore generale di Gabriele Albertini, il romano Stefano Parisi che ha saputo tirare a se anche il Nuovo centro destra di Angelino Alfano e Maurizio Lupi che a Roma stanno invece saldamente al governo con l’ex sindaco di Firenze. Qualunque sarà l’esito finale, proprio da Milano da sempre “laboratorio politico” potrebbero partire nuovi modelli politici che vedremo poi in scena ad autunno in occasione dei referendum costituzionali e che potrebbe portare ad un voto politico anticipato nella primavera del 2017. Ma ecco qui di seguito chi sono i nomi ufficiali dei 9 candidati e delle liste che li sostengono. In tutto le liste sono 17 tra rinunce, abbadoni ed esclusioni. Una corsa che come si diceva sembra essere sostanzialmente a due, con Stefano Parisi sostenuto da tutto il centrodestra (dopo il ritiro della candidatura di Corrado Passera), caso quasi unico in Italia, contro l’ex commissario unico di Expo Giuseppe Sala che corre per il centrosinistra. Divisa la sinistra: c’è chi corre con Sala e chi ha deciso di promuovere la lista Milano in Comune con Basilio Rizzo candidato. Poche le chance sulla carta per il Movimento 5 Stelle: dopo il passo falso con la candidatura poi ritirata di Patrizia Bedori, sostituita in corsa da Gianluca Corrado. Gli outsider infine che sperano nell’ingresso in consiglio comunale sono invece: Nicolò Mardegan, con la lista Noi per Milano, appoggiata anche dall’estrema destra; Marco Cappato dei Radicali; Luigi Santambrogio con la civica Alternativa municipale; Maria Teresa Baldini, unica donna in corsa con Fuxia People e i due candidati con la falce e martello Tiziano Tussi (Partito Comunista) e Natale Azzarato (Partito comunista dei lavoratori)

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