Entro in punta di piedi, non certo con la delicatezza di un’etoile, ma da Socialista da sempre e quindi profondamente rispettoso delle persone e della libertà.
Parlo del giullare del vaffa, colui che ha sparato dai suoi palchi cazzate a raffica sui Socialisti, definendoci ladri quando era di buon umore, normalmente anche peggio, protetto non dall’immunità parlamentare, ma dal suo status di buffone, di saltimbanco e anche da qualche robusto scagnozzo.
Questo anti-comico urlante, sempre incazzato, è stato preso sul serio dalle folle, le sue sparate ad alzo zero si sono trasformate in editti biblici sino all’autodefinizione di “elevato”.
Certo qualche mezzo metro si sarà elevato con le onde a reazione delle pernacchie (chiamiamole così alla etoile) che spara quando mangia pasta e fagioli.
Certissimamente le profezie dell’editto biblico “…le colpe dei padri ricadano sui figli…” si sono avverate in toto.
I figliocci che ha portato al potere sull’onda di principi divini diffusi ai quattro web venti, sono crollati sulla soglia del mancato stipendio da post secondo mandato.
Dal tunnel del Brennero alla moto GP sui banchi a rotelle, la peggiore classe politica mai entrata in parlamento, che lavoro farà se non si spaparanza sui sofà di Montecitorio?
L’elevato mezzo metro ha posto le regole dell’inizio della fine: non ha tenuto conto della natura dell’uomo.
Immerso nelle piscine delle sue ville si è dimenticato della realtà di chi vive una vita normale e per una decade vive un sogno, dal quale non vuole più uscire, anche perché non uscirà per entrare in una piscina in Costa Smeralda.
Il pedestre si è dimenticato da sempre anche della nostra costituzione: il cittadino è sempre innocente sino a prova contraria.
Lui che ha processato in piazza Craxi e l’intero Partito Socialista ben prima di qualsiasi condanna e senza comprendere il contesto generale in cui si sono generate gravi anomalie sistemiche e ha buttato il “bambino assieme all’acqua sporca”, lui padre, non ha saputo dire poche parole semplici per difendere il suo amato ragazzo: “considero mio figlio innocente sino a prova contraria e sino all’ultimo grado di giudizio”.
Non doveva proferire una sola parola di più ed era suo diritto di padre.
Sull’altro lato neppure un buon gruppo di ignorantissimi giornalisti re e regine dei talk show ha fatto una grande figura.
Ho letto e sentito urlacchiare “deve dimostrare la sua innocenza” e mi sono venuti i brividi: no cari miei, per quanto sia abominevole il reato supposto, deve essere dimostrata la sua colpevolezza oltre ogni ragionevole dubbio.
In caso contrario ognuno di noi per un motivo qualsiasi potrebbe essere arrestato e chiamato a dimostrare la propria innocenza da fatti che magari neppure conosce.
Ci siamo dimenticati di Enzo Tortora?
La legge non è di parte o non dovrebbe esserlo caro giullare e cari anti giullare.
Il processo in piazza fa audience, ma non si scherza con il bene più prezioso: la libertà.
Fiorenzo Da Ros

Lascia un commento