Al di qua dell’Olimpo nevoso, si estende una città, dal nome e dal simbolo del Toro celeste, ricca di una storia bimillenaria, di potere e di tradizione: romana, ostrogota, longobarda, carolingia, savoiarda, capitale dei regni di Sardegna e d’Italia, oggi sede del più antico museo egizio al mondo oltre che città-simbolo di numerosi prodotti made in Italy, in particolare l’auto. Una città eterna, sempre in movimento, e tuttavia preda da qualche giorno di tredici eserciti, forse di lanzichenecchi, che Massimiliano I° d’Asburgo, vecchio alleato imperiale della città, un giorno fondò. Tredici schieramenti guidati da tredici condottieri di non ancora chiara e indubbia fama, divisi tra i rivoli di vecchi e nuovi partiti e idee sempre in cerca di autore: Movimento 3V, Partito Gay, Partito Animalista, Partito Comunista dei Lavoratori, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Popolo della Famiglia, Torino Bellissima, Progresso Torino, Sì Tav Sì Lavoro, Partito Comunista, Torino Città Futura, Potere al Popolo, Partito Comunista Italiano, Sinistra in Comune, Sinistra Anticapitalista, DemA, Torino Ecosolidale, Partito Democratico, Articolo 1, Sinistra Ecologista, Moderati, Torino Domani, Futura Torino, Torino Capitale d’Europa Basta Isee, Mat – Movimento Ambientalista Torino, Movimento 5 Stelle, Europa Verde, Divieto di Licenziare, Italexit, Noi Cittadini. Il Pirandello aveva ragione a dire che il tempo non procede in modo lineare, confortato dal Leopardi che, di fronte alla realtà delle cose, si faceva beffe delle magnifiche sorti e progressive.
Angelo Giubileo

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