In questo tramonto di stagione e-stiva si dibatte di tutto: dalle elezioni anticipate sì o no, alla ripresa che sarà o che non sarà, dalla lotta ai clandestini alla tessera del tifoso. Ce n’è per riempire giornali fino ad autunno; giornali quotidiani sempre più specializzati in paginoni di varia umanità che in notizie, a dir il vero. Ma con internet e banda larga è dura che un pezzo di carta che si stampa una volta ogni 24 ore sia competitivo sulle news. Vedremo. Dibatti a non finire, ordunque. Ma quello che potrebbe passare alla storia, almeno del costume, è il dibattito sulla tracolla. Come va portata la tracolla? Fenomeno tracolla. Ragazzi e ragazze, giovani -e non più giovanissimi- hanno sfoggiato quest’anno, più degli altri anni, la tracolla, esibendo portamenti anche invidiabili. Ma a volte si rischia la goffaggine. Quindi spiace per chi vuole sapere di politica o economia ma oggi il problema vero è capire come si porta (bene) la tracolla, soprattutto dagli uomini. Un accessorio sempre più diffuso, sempre più intergenerazionale. E in tutte le situazioni. Ma va usato con criterio. Chi? Criterio! Ad esempio non si può trattare come un marsupio, e sempre ad esempio non si può trattare la tracolla come il vecchio borsello, che fa molto controllore dei treni.
La tracolla maschile è stata sdoganata, anche se involontariamente, dalla foto in cui il presidente della Repubblica Napolitano lascia le Eolie, dopo la vacanza. Giacca, camicia, senza cravatta, e tracolla, sfondo mare.. Funzionale e sobria. E nel contempo autorevole. Ma in giro quest’estate -tra mari e viali- abbiamo visto cose orride da cui bisogna imparare. E con qualche domanda ad esperti facciamoci il decalogo. Primo: la tracolla si porta in diagonale e deve cadere sul fianco. Se cade troppo davanti o troppo dietro, si rischia lo sbattimento. Non è bello. Secondo: la tracolla deve essere commisurata all’età. Non puoi prendere per te 45enne la stessa tracolla che porta tuo figlio 15enne, anche se ti piace. L’insieme potrebbe fare tragedia. O pietà. Terzo: la tracolla non può diventare una valigia. Finalmente una tracolla: ci metto dentro tutto, dai libri al computer. Si rischia l’effetto portantino. Quarto: la tracolla fa molto glamour in spiaggia e fino a qualche viale dentro, ma se devi andare ad un incontro con il commissario e hai più di 37 anni, beh togli la tracolla e metti tutto in tasca. Quinto: la tracolla deve avere un suo agio, non può essere troppo stretta che diventa una sotto ascella né può essere troppo lunga che diventa una stola. Sesto: quando metti la tracolla controlla sempre che non ci rimetta la maglia o la camicia: Ci sono casi in cui la tracolla deforma il tronco e si rischia la cervicale. Almeno apparente. Settimo: evitare la doppia tracolla. Se hai anche un pc portatile, da portare, tienilo in mano. Se devi tenere un’altra mano, devi scegliere: o la fidanzata o il pc. Ottavo: non desiderare la tracolla d’altri. Nono: non portare la tracolla di un colore e le all stars di un colore diverso, troppo stridente. Rischi il teatro gratuito. Decimo: non portare la tracolla se non sei convinto. Finirà per farti del male. Vince lei.
Fabrizio Binacchi www.virgola1.splinder.com

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