Il Comitato per Milano (Marilena Arancio, Augusto Castagna, Pasquale Maria Cioffi, Alessandro Colucci, Franco D’Alfonso, Valerio Federico, Tomaso Greco, Manlio Mele, Mimmo Merlo, Giancarlo Pagliarini, Andrea Parini, Giacomo Properzj, Sergio Vicario e Alessia Vitale) ha organizzato a Porta Venezia un presidio che aveva il compito di controllare l’andamento del 1°giorno di “Ecopass” e di raccogliere firme per chiedere all’Amministrazione Comunale un referendum tra i cittadini milanesi “per accertare il grado di consenso dei residenti all’introduzione dei nuovi sistemi di controllo per l’ingresso in alcune aree della città”.
In poche ore più della metà delle firme, necessarie per la Pubblica Petizione a cui il sindaco dovrà a norma di legge dare una risposta entro 45 gg, sono state raccolte. Il Comitato porterà a termine la raccolta che potrà essere fatta anche via e-mail all’indirizzo: comitatopermilano4@gmail.com.
Dal punto di vista della funzionalità dei provvedimenti, data la scarsità del traffico, il 1°giorno è stato assolutamente irrilevante, anche se molti strumenti d’informazione, come il sito del Comune, non funzionavano o erano in tilt. A giudizio del Comitato è probabile che, dal punto di vista dell’inquinamento generale, su tutta la città, il provvedimento resti irrilevante o poco efficace; dal punto di vista del traffico, il rischio, secondo il Comitato, è quello di aver speso assai di più (si parla di molti milioni di euro) di quanto si incasserà e nello stesso tempo di far lievitare, ancora una volta, i costi della vita. Il Comitato ricorda che la città di Londra stà ritornando indietro, proprio in questi giorni, sulle sue scelte analoghe a quelle di Milano per l’eccesso dei costi rispetto ai risultati e che la città di Oslo, prima di mettere in atto provvedimenti analoghi a quelli della nostra città, ha potenziato la rete dei servizi pubblici e costruito una grande arteria sotterranea di attraversamento.

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