
Per poter ricordare il 7 ottobre abbiamo dovuto riunirci con modalità carbonare.
Con invito esplicito della questura a non pubblicizzare il flash mob in alcun modo.
Il tutto mentre a Bologna si celebra, come atto resistenziale, un eccidio nazista equiparabile a una Marzabotto moltiplicata per 10.
E’ un mondo capovolto quello in cui si vive nella bolla Propal.
In cui si aderisce alla più bieca propaganda di un’organizzazione terroristica assimilabile all’ISIS. E si auspica l’eliminazione di uno stato democratico (che, peraltro, integra due milioni di arabi) per sostituirlo con uno stato canaglia.
Molto è dovuto all’ignoranza.
Ma non tutto.
C’è da vergognarsi a vivere in questo paese…
Stefano Pillitteri

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