Dopo la creazione in Olanda del partito dei pedofili con tanto di programma elettorale (che punta all’abbassamento dell’età legale per avere rapporti sessuali a 12 anni e la possibilità di girare film porno a 16, al sesso libero con gli animali e alla possibilità di girare nudi per strada) e al rifiuto del Tribunale dell’Aja di vietare la candidatura del partito alle prossime elezioni di novembre, arriva da Hollywood il film scandalo che riguarda proprio questo tema. La protagonista è Dakota Fanning, 12 anni, già designata erede di Shirley Temple. A differenza della bambina tutta riccioli e scarpette rosa, Dakota sarà vittima di uno stupro da parte di un pedofilo. Tutto questo avverrà nella prima scena e sarà tutto ben visibile e “documentato”. Dopo la proiezione delle scene in questione, i finanziatori del film si sono ritirati e il produttore (Jen Gatien) ha dovuto fare i salti mortali per poter continuare le riprese.
Molto probabilmente le intenzioni del film (il titolo provvisorio è “The Hounddog”) sono di denunciare il fenomeno, di mostrare l’atrocità di una realtà tristemente presente e celatamente diffusa. Ma fino ad ora l’argomento era tabù. Adesso verrà infranto e nonostante il clima di perplessità, sono sicuro che saranno tanti gli spettatori nei cinema, vittime tutte di una curiosità morbosa che spinge a vedere a pochi metri dalla propria poltrona cosa significhi abusare di una bambina. Tutto è stato mostrato in tv e al cinema..tranne questo. E’giunto il momento. Spero in cuor mio che la questione non faccia moda, come invece le cronache ci hanno raccontato recentemente: festini a base di eroina e transessuali, prostituzione, prestazioni sessuali in cambio di posti di lavoro. In pochi si sono veramente scandalizzati. Molti hanno letto la notizia con il sorriso di chi certe cose ne sospettava l’esistenza e accettata come una realtà normalmente consumata nel jet set. Al massimo è nata qualche discussione con gli amici, terminata con le consuete conclusioni rassegnate di chi si sente impotente in un mondo che gira in questo modo. Di questo passo non mi sorprenderei se tra un po’ di tempo, diciamo tra una cinquantina di anni, anche la pedofilia diventasse una roba da ricchi, una roba che fa tendenza, una realtà che non scandalizza più nessuno.
Stefano Casati

E perchè no ? In fondo ,il “gay pride” é già una coccarda all’occhiello di molti benpensanti e sinistrorzi.
Brrrrrrrrrrrr…………!