E’ finita, avevamo una speranza, anche se io, come ho scritto in mie precedenti ci credevo poco.
Conosco Bene il rag. Boselli e conosco bene tutte le sue scelte e perché le ha fatte.
Ho militato nello SDI dalla sua formazione a Fiuggi, fino al 2001, Tessera n. 62 anno 2000 a firma Covi, segretario della federazione di Padova e Boselli (Fino a due anni prima ero stato membro del CONSIGLIO NAZIONALE), confidando nella riunificazione di tutti i socialisti. Il giorno dopo Boselli già aveva TRADITO il CONGRESSO (mi ricordo che Intini voleva rompere ma “orgogliosamente”,non ne ebbe il coraggio), perché con una intervista aveva annunciato la nascita dello SDI e non dello SeDI che significava, come si può intuire, molto di più e cioè: Socialisti “E” Democratici Italiani, perché aveva raccolto adesioni sia da Liberali, che da Repubblicani che, ovviamente, dai socialdemocratici di Schietroma, che divenne uno dei vicesegretari. Come sempre BOSELLI TRADIVA, come aveva, in successione, “tradito”,a parte Bettino, Segni, i Verdi, Kossiga col quadrifiglio, Signorile e soci, i Radicali (rosanelpugno), la seconda parvenza di unificazione che faceva rompere De Michelis e “Bobo” Craxi. Quel Bobo che era “scappato” cercando protezione sotto l’ala Demichelisian/Berlusconiana, dopo che Boselli si era “tenuto” anche il SUO seggio Europeo.
Sarebbe stata la VERA ALTERNATIVA di stampo EUROPEO, senza complessi di inferiorità nei confronti DELL’ALTRA SINISTRA.
La questione per cui non se ne va fuori è sempre la stessa: Il desiderio dei “non Boselliani” di avere un partito AUTONOMO, come è stato nella tradizione CRAXIANA dopo il fallimento di De Martino, secondo lo spirito che fu di Pertini e Lombardi, che gli “storici” ADDOMESTICATI vorrebbero invece, amici dei comunisti e che vide poi in Nenni il grande fautore. E’ una derivazione che ha un “residuo” direbbe il Pareto: quello di patire la supremazia ideologica dei comunisti ed oggi nonostante i loro spaventosi fallimenti, dei loro nipotini.
La pomposa “costituente” quindi è nata gia morta, sulla scorta di una riserva mentale di Boselli che, lo abbiamo visto nelle dichiarazioni di voto dell’altro giorno, NON PUO’ TRADIRE I SUOI PADRONI EX PCI DELL’EMILIA ROMAGNA.
Ancora una volta quindi ha lavorato per indebolire la RESIDUA autonomia socialista ben sapendo che il richiamo delle sirene farà spostare ancora qualche dirigente in cerca di sedia, dalla sua parte. Lo vedremo presto!
Non so cosa farà De Michelis, che non avrebbe certo bisogno di CADREGHE “OCTROIEES”. So che purtroppo, lo spezzone N.PSI di Caldoro non ha lo spessore morale ED IDEALE per convicerci delle sue scelte.
Quindi andremo a votare NEL PEGGIORE DEI MODI POSSIBILI.
Magari il gruppetto del PLLS che fa capo a Cariglia e a Pensalibero dei Toscani avesse la forza di imporsi. Ma quattro gatti SENZA RISORSE hanno ben poche speranze.
Due più due fa sempre quattro, anche in politica. Anche se i politici non lo credono!
Il disegno di eliminare la PRESENZA dei SOCIALISTI, dalla scena politica italiana è riuscito perfettamente: l’ultimo colpo lo ha dato proprio Boselli, qualificandosi come l’ANTICLERRICALE che di più non si può. Ma a meno che non debba vendicarsi delle angheria di qualche parroco della sua zona, anche questo fa parte del DISEGNO DISTRUTTORE: I socialisti, oltre che “inaffidabili” e portatori di tutti i difetti, sono anche MANGIAPRETI. Quando tutti sanno, invece, che siamo i più LAICI LIBERTARI E TOLLERANTI per nostra natura.
L’arroganza dimostrata fin qui da Boselli non fa parte della nostra storia. Almeno fosse servita a far ripartire una massiccia presenza. Strumentalmente è servita solo ad estrometterci. Domani alle elezioni, senza partito, ognuno dovrà scegliere: O DI LA’, O DALL’ALTRA PARTE . Qui non c’è più niente: colpa nostra che sognavamo presuntuosamente di “contare” come quando “contavamo”.
Resteranno i socialisti di base: quelli che mangiano pane ed idealismo tutti i giorni, che si confrontano nei posti di lavoro, nei dibattiti pubblici, nei bar, nelle assemblee rionali, soprattutto nelle difficolta generali e quotidiane, ma che restano purtroppo soli e non rappresentati.
Del Bue, Battilocchio: DATEVI UNA MOSSA!”
Giampaolo Mercanzin.

ciao Paolo.
Condivido moltissimo tranne sull’ultimo punto… Non mi pare che del bue e Battilocchio (!!!!!) possano risollevare granchè…. Il primo è un buon politico/politicante, nulla di più… il secondo è molto policante, con pochi (o nulli) attributi…