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È difficile credere che Schifani, Lupi e Alfano si siano divisi da Silvio Berlusconi

di Domenico Civitano | 25 Novembre 2013

berlusconialfanoA prendere atto di quanto è successo nel PDL, dopo la sentenza  definitiva della Cassazione di condanna a Berlusconi, si rimane profondamente amareggiato. E’ incredulo che Schifani, Alfano e Lupi abbiano potuto dividersi da Berlusconi. Verrebbe da dire se si tratta di un sogno o di un’amara realtà tutta da capire.

Quando i tre, uniti o separatamente parlavano di Berlusconi, sembravano tanti religiosi praticanti al cospetto del loro santo benefattore. L’on. Lupi ha sempre sostenuto che mai avrebbe, neppure sognando, abbandonato Berlusconi. L’on. Lupi ha dichiarato di essere sempre stato vicino a Berlusconi sin dalla formazione del primo partito di Forza Italia. La stessa cosa diceva di Berlusconi. Schifani. L’on Alfano era l’erede politico naturale di Berlusconi Chi l’ha drogato al punto di formare un nuovo partito  di destra, ma “diversamente” da quello di Berlusconi.

Il Sen. Schifani che ha coperto la seconda carica dello Stato non avrebbe potuto esorcizzare Lupi e Alfano.

Qualche sospetto si nutre sul vulcanico ex democristiano Carlo Giovanardi che aveva deciso di rompere sin dal due ottobre in occasione della fiducia a Letta. Anche l’ex Presidente della Lombardia Roberto Formigoni, uomo che non saprebbe vivere senza potere politico, tramava per rompere con Berlusconi e sostenere Letta.

L’altro personaggio favorevole alla scissione del Pdl è stato Fabrizio Cicchitto per un comportamento a lui congenito sin da quando è stato con Craxi.

Per quali ragioni s’è arrivati alla scissione in un partito ancora molto forte nonostante il rischio della decadenza di Berlusconi, instancabile lottatore politico e seguito da tantissimi cittadini elettori.

La spiegazione potrebbe essere quella di esercitare un potere politico anche dopo una possibile implosione del Popolo delle libertà per la decadenza di Berlusconi.

Gli scissionisti credono di crearsi un’affidabilità politica dichiarando di anteporre i problemi del Paese a quelli propri e non considerano che siano etichettati traditori per aver abbandonato un uomo che aveva assicurato loro una grande immagine politica.

I governisti non hanno capito che proprio sulla decadenza di Berlusconi dovevano fare le loro fortune richiamandosi alla memoria di Berlusconi.

Il PD sta delirando per far cadere Letta e cancellare la fase politica delle larghe intese. La mozione di sfiducia verso la Cancellieri mira a provocare la crisi del governo.

Dopo la crisi  governativa segue la fine politica degli scissionisti. Fini avrà presto dei colleghi pensionati.

Nell’elenco dei rottamati da Matteo Renzi ci saranno anche i loro nomi con l’asterisco di traditori.

 Un cittadino di fede socialista, vicino a Nenni e a Craxi era entusiasta per come appariva il Popolo delle libertà da sentire il bisogno di votarlo senza farne parte di alcuna struttura politica presente sul territorio.

Un socialista convinto della propria ideologia e storia non potrebbe militare in un altro partito sia pure rispettabile. La considerazione verso l’uomo Berlusconi era dovuta alla strana somiglianza con lo statista (ora riconosciuto) Bettino Craxi che seppe fare rispettare l’Italia sia dall’America, sia dalla Russia per posizioni politiche relative alla sovranità dello Stato Italiano. Craxi era diventato un elemento pericoloso per i poteri forti nazionali e internazionali tant’è che non persero tempo a unirsi per farlo fuori politicamente. La sceneggiata “Mani Pulite” oggi è definita un grave errore storico. Circa un mese fa, è stato riferito che il Capo della Procura di Milano avrebbe fatto pubblicare su un giornale le proprie scuse agli italiani per i danni subiti dai processi che hanno soffocato la prima Repubblica.

Oggi è sulla bocca di tutti, ivi compresi moltissimi magistrati, la necessità di migliorare i rapporti tra politica e Magistratura.

 L’incomprensibile persecuzione giudiziaria a Berlusconi ha danneggiato enormemente l’immagine della Magistratura.

E’ convinzione dei più che ciò sia da attribuire alla volontà della Merkel di distruggere Berlusconi per le sue posizioni anti europeiste e soprattutto contro la Germania che mira ad annullare la SOVRANITA’ delle Nazioni in difficoltà economica.

L’Unione Europea ci sta facendo vivere la terza guerra mondiale combattuta con l’Euro al posto delle armi da fuoco. Ci vuole la parola “fine”.

Pubblicato in : Primo piano

Info Domenico Civitano

Nato a Bitetto (Bari) nel 1932. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari. Socialista del PSI da giovanissima età a seguito lettura della triste fine di Giuseppe DÌ VAGNO. Sempre Nenniano e Craxiano. Vice Segretario Provinciale PSI. Dal 1957 Segretario della Sez. PSI di Bitetto. Anticomunista. Membro di Commissioni Amministrative provinciali, Vice Sindaco nel Comune di Bitetto.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. michele d.

    26 Novembre 2013 alle 14:25

    beh, definire Mani Pulite ” un errore storico” è un po’ forte no?

    Rispondi

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