Non c’è contraddizione ed il “merito” è tutto della demenziale legislazione sulla cosiddetta par condicio. La quale non garantisce affatto le pari opportunità per tutti i candidati o per tutti i partiti, come vorrebbero coloro che pretendono di tutto ingabbiare e tutto prevedere.
Berlusconi cerca lo scontro diretto con Prodi: lo fa perché si sente miglior comunicatore ma anche per colmare il restante divario che resta secondo i sondaggi. O, comunque, per avvantaggiarsi.
Prodi, che si sente avanti nelle previsioni di voto, e magari anche peggior comunicatore di fronte all’occhio della telecamera, evita il confronto diretto. E’ nel suo diritto, nessuno lo può obbligare. Almeno si spera.
Gli elettori sono ben in grado di giudicare il diniego di Prodi e l’insistenza di Berlusconi: il quale cinque anni fa, si comportò con Rutelli esattamente come oggi fa Prodi.
Il resto sono bufale: per esempio il discorso delle regole scenografiche: che le inquadrature e l’uso strumentale dell’obbiettivo può avere effetti devastanti lo scopriamo solo oggi?
Perché, a Ballarò, nei programmi di Santoro e in tante altre trasmissioni, cosa succede ed è sempre successo?
Duello TV ai tempi della demenziale parcondicio
Berlusconi vuole il duello televisivo con Prodi che invece si rifiuta. Berlusconi ha ragione; Prodi anche.

Considerando che queste “regole “ alla mortadella servono solo ad imbrigliare l’avversario( non a superarlo,ma a togliere a questi forza ) , di demenziale c’è soprattutto il seguito propagandato ,propagato e reclamato dalle masse di fedelissimi Uniti e Co….mpatti,tesi ed ossessionati in un grido di dolore che meriterebbe ben altra causale. Quanto alle bufale ,il rischio che non si dovrebbe correre è quello della stanchezza : non disarmare ,pro bono pacis ,ma restare vigili e svegli nonostante queste pratiche reiterate ed assillanti.Ci riusciremo….?