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Due tiranni al prezzo di uno

Ti basta aver spacciato la cultura comunista come salvifica per i poveri, e non importa una mazza se poi di fatto hai facilitato, l’arricchimento dei super capitalisti.

di Franco Luceri | 22 Agosto 2017

Se derubi qualcuno di qualcosa di materiale, un panino, un fico, un grappolo d’uva, sei uno sporco ladro. Se evadi 1 centesimo di tasse sei uno schifoso evasore da impiccare burocraticamente se non ti affretti a farlo fisicamente. Ma se la refurtiva fiscale è milionaria o miliardaria e tu la trasferisci in un paradiso fiscale, sei un oculato investitore o un esperto finanziere.

Ma se risucchi il cervello ad un intero popolo, con una istruzione e informazione costruita a misura per scimunirlo e rassegnarlo a conservarsi per sette decenni la classe dirigente che lo asserve invece di servirlo, allora puoi fregiarti a vita del titolo di professore, giornalista, scrittore, opinionista, commentatore politico e persino nobel per la letteratura

Ti basta aver spacciato la cultura comunista come salvifica per i poveri, per i lavoratori, per i disoccupati, per i barboni; e non importa una mazza se poi di fatto hai facilitato, moltiplicato e consolidato l’arricchimento dei super capitalisti, delle multinazionali della produzione, commercio e finanza mondiale. Il suicidio dei piccoli lavoratori autonomi, la devastazione delle famiglie, e l’irreparabile impoverimento della classe media.

Eri, sei, è rimarrai in eterno un onestissimo intellettuale, sindacalista, burocrate, politico e giornalista marxista e gramsciano. A parole nemico giurato dei banchieri che ti foraggiano, e strenuo difensore dei barboni e dei poveri, di cui hai moltiplicato a livello pandemico la razza, e impestato l’Occidente, fino a farne il paradiso dei massacratori di cervelli, commercianti di schiavi. e banchieri strozzini; e l’inferno per lavoratori, disoccupati, poveri, pensionati e schiavi, attirati da tutti gli angoli del pianeta, in Europa, col miraggio de l’arricchimento.

Il comunismo è un disco rotto da un quarto di secolo, ma i sacerdoti della cultura comunista sanno ancora come distillare carriere e profitti astronomici ubriacando di minchiate gli squattrinati che lo ascoltano come musica celestiale.

In cento anni, a colpi di sindacalismo, burocrazia e giustizia comunista, hanno sterminato i piccoli lavoratori autonomi onesti, e hanno reso talmente criminali le multinazionali e le banche per reggere a l’urto di tanti parassiti, corrotti e irresponsabili comunisti, che oggi è facilissimo puntare il dito contro il potere economico: il capitalismo selvaggio.

Ma sono i comunisti che lo hanno legittimato così, per sfruttare vantaggi economici per sé, da tiranni del potere politico, con l’encomiabile funzione di difenderci dalla rapacità dei padroni e banchieri, ma assolta con tale “intelligenza”, da uccidere gli amici barboni, e ingrassare da schifo i nemici banchieri.

 

Franco Luceri 

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, banche, capitalismo, classe dirigente, comunismo, europa, informazione, pensionati, tasse

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Tullio Pascoli

    23 Agosto 2017 alle 17:24

    ERRATA CORRIGE
    I comunisti brasiliani, da eccellenti alunni, adeguatamente istruiti dai sindacati nostrani e dalla brava Chiesa della cosiddetta “Teologia della Libertazione” – tanto cara a Bergoglio – che ha contribuito a formare il PT del “bravo” Lula, hanno ampiamente superato i propri maestri.

    Scandali da miliardi di €uro con cui hanno foraggiato tutta una serie di società private a scapito degli enti pubblici, potendo alimentare i propri politicanti ed i compiacenti amministratori delle appendici del potere politico e tutta una miriade di ONG, mettendo in crisi una delle più forti società del petrolio al mondo: PETROBRAS.

    Hanno anche favorito con generosi finanziamenti sussidiati, oltre a Cuba, i vari governi fallimentari che praticano il cosiddetto Socialismo del XX° Secolo (bolivariano): Venezuela, Argentina – ai tempi della Kirchner -, Bolivia, Nicaragua, Ecuador, Angola, Mozambico ecc., con opere pubbliche gigantesche, coinvolte in altrettanti scandali, fondi neri e tangenti non ancora del tutto emerse dal mare di fango (per non dire altro) che sono riusciti a formare in 12 anni di devastanti governi.

    Ora ci sono decine di parlamentari, ex ministri ed i più importanti imprenditori brasiliani in stato di arresto.

    Manca solo Lula già condannato in primo grado ed in attesa di altre altre 5 (cinque) sentenze…

    Come vede, in Brasile, quando si fa, si fa alla grande…

    Rispondi
  2. Tullio Pascoli

    23 Agosto 2017 alle 17:20

    I comunisti brasiliani, da eccellenti alunni, adeguatamente istruiti dai sindacati nostrani e dalla brava Chiesa della cosiddetta “Teologia della Libertazione” – tanto cara a Bergoglio – che ha contribuito a formare il PT del “bravo” Lula, hanno ampiamente superato i propri maestri.

    Scandali da miliardi di €uro con cui hanno foraggiato tutta una serie di società private a scapito degli enti pubblici, potendo alimentari i propri politicanti ed i compiacenti amministratori delle appendici del potere pollice e tutta una miriade di ONG, mettendo in crisi una delle pi forti società petrolio al mondo: PETROBRAS.

    Hanno anche favorito con generosi finanziamenti sussidiati, oltre a Cuba, i vari governi fallimentari che praticano il cosiddetto Socialismo del XX° Secolo (bolivariano) – Venezuela, Argentina, ai tempi della Kirchner, Bolivia, Nicaragua, Ecuador, Angola, Mozambico ecc.) con opere pubbliche gigantesche, coinvolte in altrettanti scandali, fondi neri e tangenti non ancora del tutto emerse dal mare di fango (per non dire altro) che sono riusciti a formare in 12 anni di devastanti governi.

    Ora ci sono decine di parlamentari, ex ministri ed i più importanti imprenditori brasiliani in stato di arresto.

    Manca solo Lula già condannato in primo grado ed in attesa di altre altre 5 (cinque) sentenze…

    Come vede, in Brasile, quando si fa, si fa alla grande…

    Rispondi
  3. Franco LUCERI

    23 Agosto 2017 alle 16:32

    Caro sig Tuglio Pascoli, non conosco affatto la politica brasiliana, ma non mi meraviglia più di tanto che l’italiana le rassomigli. Io ho vissuto da libero osservatore la politica italiana, e giuste o sbagliare, sono giunto aĺla conclusione che in Italia i comunisti ci hanno fatto credere che ci avrebbero liberato dai padroni tiranni, ma se li sono succhiari fino ad ucciderli o farli scappare. Grazie per il suo commento.

    Rispondi
  4. Tullio Pascoli

    22 Agosto 2017 alle 23:31

    Per Bacco! L’autore sembra conoscere bene gli eroismi che i Comunisti brasiliani hanno messo in scena durante 12 anni di governi popolari, prima che cadesse loro la maschera.

    Ciò che descrive, infatti, sembra proprio il riassunto reale di quanto è avvenuto in Brasile durante i governi Lula/Dilma…

    Rispondi

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