• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Due popoli due stati: la ricetta impossibile del dramma mediorientale

Eppure tutti sanno che quella soluzione tanto sbandierata, declamata, invocata altro non è che un miraggio; una ricetta impossibile almeno fino a quando una serie di elementi non troveranno una composizione a livello interno quanto a livello di area, nell’un campo come nell’altro.

di Daniele Marchetti | 16 Novembre 2023

Con l’atroce e vile attacco di Hamas ad Israele del 7 ottobre scorso e la durissima risposta del Governo Netanyahu, è nuovamente iniziata la litania sulla “miracolosa” soluzione dei due popoli in due stati. Come se il tempo non fosse trascorso, i conflitti non si fossero succeduti ed i piani di pace non fossero stati disconosciuti da ambo le parti.

Come se la soluzione alla “questione palestinese” (come veniva chiamata negli anni ’70) o alla “questione israelo-palestinese”, come viene attualmente definita, assumesse quasi i contorni -sia detto con rispetto- della banalità: una terra, due stati, due popoli.

Eppure tutti sanno che quella soluzione tanto sbandierata, declamata, invocata altro non è che un miraggio; una ricetta impossibile almeno fino a quando una serie di elementi non troveranno una composizione a livello interno quanto a livello di area, nell’un campo come nell’altro.

Per ipotizzare una realistica prospettiva di convivenza pacifica per quello che più correttamente dovrebbe essere definito il “dramma mediorientale”, è -prima di tutto ed innanzi tutto- necessario togliere dal tavolo (ovvero risolvere) gli elementi di conclamata incompatibilità ad iniziare dal fronte geografico, da quella che potremmo definire “la questione islamica”, dalle cause di diffidenza ed infine dalla questione delle questioni: Gerusalemme.

Per la sicurezza di Israele la fascia di Gaza, inserita nel corpo vivo di Israele con l’accesso diretto al mare e la “scappatoia” di Raffa verso il Sinai e l’Egitto, è un pericolo strutturale ed una minaccia costante, incompatibile per sua natura con una buona convivenza. Scenario identico, sul fronte opposto, con le colonie ebraiche in Cisgiordania ed a Gerusalemme est che rappresentano una “sfida”, se non un vero e proprio ostacolo, alla fondazione dello stato palestinese. 

Dunque per immaginare qualsiasi possibile convivenza, questi due elementi di strutturale argine alla pace devono essere eliminati (Gaza dovrebbe tornare sotto il controllo israeliano ed i coloni lasciare la terra palestinese).

Come dovrebbe essere affrontata e risolta la questione islamica. Senza una composizione della diatriba sciita-sunnita in terre separate ed affidate al governo di entità diverse la pace non sarà mai possibile. Hamas, nata nel 1987 come ala sunnita per la liberazione della Palestina e finanziata da Libano e Iran, è sempre stata -prima di tutto- un problema per i palestinesi: sia per l’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) sotto la reggenza di Yasser Arafat che adesso per l’Autorità Nazionale Palestinese (nata a seguito degli accordi di Olso) a guida Abu Mazen leader di Fatah.

Infine la diffidenza reciproca e la questione di Gerusalemme. La geo-strategicità di Israele come presidio USA nell’intero Medio Oriente che la rende vaso di ferro in mezzo a vasi di coccio è indubbiamente un elemento di “disturbo” alle speranze di pace come dimostrano le minacce dell’Iran di queste ore. Per quanto riguarda, poi, l’annosa questione di Gerusalemme che forse gli accordi di Oslo hanno, se possibile, aggravato, a tutela di tutte le espressioni religiose dovrebbe essere assunta come “patrimonio morale dell’Umanità” e, da “Città Santa”, divenire un autonomo e neutrale protettorato ONU.

Non Basta! Sanare queste ferite è il viatico necessario ma non sufficiente alla pace. Serve anche una prospettiva di futuro, di sviluppo economico e culturale per l’intera area mediorientale. Prospettiva che potrebbe essere offerta e garantita da una confederazione del Medio Oriente mediterraneo (Stato Palestinese-Cisgiordania, Israele, Libano, Giordania, Cipro ecc.) secondo lo spirito cooperativo, di reciproco riconoscimento, e collaborativo degli “Accordi di Abramo” (profeta venerato tanto dalla religione ebraica quanto dall’Islam e dalla cristianità).

Una confederazione aperta al progresso di tutto il Medio Oriente oggi caratterizzato da diseguaglianze sociali, culturali, politiche ed economiche immense: humus perfetto per il proliferare del radicalismo e del terrorismo politico-religioso.

Daniele Marchetti

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: anni, convivenza, futuro, governo, iran, mare, natura, religione, soluzione, sviluppo, usa

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti