Cari amici, non capisco proprio perché quest’anno non hanno dato a Putin il premio Nobel per la pace, così quei frustrati nostalgici d’Italia avrebbero avuto la loro e smesso di dire corbellerie. Cazzo, uno come Putin, doveva avere il premio Nobel per la pace; ci mancherebbe. Che cosa volete che sia aver abbattuto un aereo civile di linea che passava sopra i cieli d’Ucraina: un colpo di fionda, nulla di più. Aver invaso uno Stato libero, occupato la Crimea, causato più di 5000 mila morti e nonostante il ritiro promesso or ora, dal confine orientale di 17000 uomini, ha ancora carri e soldati in territorio ucraino. Perché cosa poi? Riprendersi un paese che a chiare lettere e al costo di sacrifici personali, gli ha detto Niet! O meglio: Ni! Come si dice in ucraino, No. L’implosione del comunismo sovietico, orrore umano che porta sulla schiena sessanta milioni di morti, si è tramutato in oligarchia selezionata da regolamenti di conti da gansters, mentre ancora alcuni nel Bel Paese, credono nella riscossa comunista. Ma l’amico di Berlusca, non è quello che cerca la pace, ma mistifica e nasconde il suo esercito, ora senza mostrine, ora usando ubriachi e disgraziati di Donesk per riconquistare con la forza e la rapina chi glia ha volto le spalle. E’ un peccato. Perché Malala e kallash Satyarthi, non meritavano quel premio per il loro impegno d’emancipazione ed educazione dei bambini sottratti alle organizzazioni criminali, che tengono in schiavitù quelle creature. Ci mancherebbe che una ragazza pachistana con un indiano, condividono una battaglia umanitaria: il commercio è di sicuro più importante ed importa poco se losco e fuori delle regole. Ha poco valore, se non punto, che a 14 ani Malala ha subito l’agguato armato dei talebani, lasciandola in fin di vita. Lo dovevano dare a Putin, quel premio! Sì…Ma in testa per rompergliela in due…Come dite!?…Sì…è vero…e poi parlo di pace.
Due nobel per la pace
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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