A questo punto bisogna rovesciare l’impostazione voluta dalla Germania, puntare su una più ampia circolazione di moneta per rilanciare la domanda aggregata e quindi i consumi.
Nel disastroso mese di luglio i prezzi sono cresciuti solo dello 0,1% contro lo 0,3% del mese di giugno. Siamo in deflazione e l’economia è ferma. Complimenti al governo e a tutti quelli che continuano nelle masturbazioni mentali intorno alla flessibilità del patto di stabilità che di fatto condividono l’ideologia del rigore in Europa. La terapia inflitta dalla cancelliera tedesca Angela Merkel all’Eurozona si sta dimostrando letale e ci fa pensare, visti i dati degli altri Continenti, di essere nati nel posto sbagliato. Non si esce dalla crisi con tasse, tagli e salassi che riducono il potere di acquisto e quindi i consumi. La mancanza di domanda deprime investimenti e occupazione con il calo del Pil e questo fa salire il deficit e il debito pubblico. Di questo anche il FMI si è reso conto e ha fatto autocritica. Per questo bisogna andare avanti nel chiedere la cancellazione del Fiscal Compact e anche con l’azione di responsabilità nei confronti di quelli che non potevano non sapere che si stava violando il Trattato di Lisbona. Le scadenze di finanza pubblica andavano prorogate di almeno tre anni. A questo punto bisogna rovesciare l’impostazione voluta dalla Germania, puntare su una più ampia circolazione di moneta per rilanciare la domanda aggregata e quindi i consumi. Bisogna fare come gli Stati Uniti, l’Inghilterra e ora anche il Giappone. Abbiamo assistito alla chiusura di migliaia di aziende e alla perdita di migliaia di posti di lavoro e, per la prima volta in Italia, a troppi suicidi di imprenditori e lavoratori e i danni sono enormi e irreversibili. E’ stato calpestato il Trattato di Lisbona nello spirito e nella lettera. Siamo di fronte ad una responsabilità enorme di cui bisogna chiedere conto a chi questa scelta ha fatto o non ha saputo contrastare. Sembra che Renzi e Berlusconi ci regaleranno, con la nuova legge elettorale, la possibilità di sceglierci il proprio deputato dopo anni di nominati. Comunque buone vacanze a chi le fa e se le può permettere e a chi rimane a casa per ragioni di lavoro o per mancanza di soldi. A tutti buon Ferragosto, sperando che arrivi il sole dopo un mese di piogge e di disastri.

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