La Fondazione Prada di Milano dedica una grande mostra monografica al celebre artista romano Domenico Gnoli sino al 27 febbraio 2022.
L’arte che appartiene a Gnoli (Roma, 1933- New York -1970) si basa su una raffinatissima e straordinaria pittura rappresentata da un’attenta osservazione della realtà del quotidiano che lo circonda.
I soggetti prediletti nell’arte di Gnoli si ispirano ad ambienti reali traferiti pittoricamente nei dipinti dalle grandi dimensioni con tutte le visioni di interni e non solo. Spazi e stanze arredate e vestite da sofisticati tendaggi- ripresi negli infiniti e particolari panneggi- definiscono spazi abitativi, gli stessi ai quali Gnoli si è ispirato – durante tutta la sua vita artistica- ritraendoli in tutti gli incredibili e molteplici e preziosissimi particolari. Dettagli certosini, ingranditi, esprimono una lettura sulla grande capacità pittorica e tecnica dell’artista romano unico nel genere, nel panorama dell’arte internazionale.
Nella mostra retrospettiva di Gnoli – oltre alla serie delle opere dedicate allo studio dell’inserimento del soggetto unico, spicca il tema dedicato allo studio dell’abbigliamento: dalla presenza delle elegantissime cravatte a righe, a quella delle stoffe delle camicie ricamate con in primo piano la visione e il focus quasi fotografico sui dettagli degli accessori interessanti come dimostrano i bottoni…anch’essi non disdegnati dall’artista
L’arte del dettaglio si è evidenziato nella ricerca di Gnoli anche nei temi dedicati allo studio di natura morta realizzando dipinti- soggetto- frutta, ritraendo grandi mele: intere, tagliate; a gruppi o singole sullo sfondo di calde sfumature coloristiche che evocano atmosfere intimistiche che catturano lo spettatore che ne viene emotivamente coinvolto.
Situazioni, presenze silenziose hanno circondato quotidianamente la vita dell’artista: ecco la magia che ha ispirato Gnoli durante tutto l’inedito e interessante percorso creativo internazionale.
L’esposizione ripercorre incroci che vanno dal percorso Pop al Minimalismo all’Iperrealismo della Pop Art. La rassegna ideata da Germano Celant presenta più di cento opere realizzate da Gnoli dal 1949 al 1969, in parallelo la sezione che documenta ricchi apparati documentati da opere su carta, disegni, bozzetti, schizzi e da opere fotografiche arricchite da testimonianze cronologiche.
Uno stile colto, armonioso quello dell’arte di Gnoli, una sorta di Teatro la sua pittura dove abiti, vestiti, pieghe, panneggi, cravatte, bottoni, mobili, soprammobili, oggetti, cassetti, rappresentano un continuo stimolo visivo nel quale addentrarsi con la fantasia. L’immaginazione è senza fine come in una fiaba tutti i particolari diventano personaggi. presenze vive ricche di particolari nascosti: una caccia continua al particolare più bello. Un percorso intellettuale alla riscoperta di un grande artista a cinquant’anni dalla scomparsa.
Laura Novello

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