• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Dog day afternoon

In fila quasi a mendicare, in fila corretti e tranquilli, accattoni di un loro diritto che i nostri padri avevano garantito loro, accattoni di un briciolo di speranza, di un briciolo di futuro. Ed io che ci facevo lì? Il mio futuro, in fondo, potevano essere tre o quattro anni di non lavoro fino ad arrivare alla pensione, alla minima, ma per loro?

di Mario Rigli | 17 Giugno 2020

Oggi ho passato una giornata allucinante, un pomeriggio drammatico, traumatico. Vi ricordate il film Dog Day Afternoon? Si proprio un pomeriggio di un giorno da cani e non me ne vogliano i cani.

Gli amici sanno che in questi giorni ho chiuso il negozio di cui mia moglie era titolare. La crisi ha falcidiato anche noi, il nostro articolo non necessario, non indispensabile, non ha sopportato questo periodo. Dovevamo recarci, io e mia moglie, in un posto che vi dirò dopo e per forza di cose siamo passati davanti a quello che fino a l’altro ieri era il nostro negozio. C’era il cartello “Affittasi”. Lisa, trattenendosi, ha pianto poco poco fuori, ha urlato dentro, ha pianto a dirotto dentro, ve lo garantisco, io la conosco troppo bene. Abbiamo continuato il nostro tragitto verso il Centro di impiego di area territoriale, un modo edulcorato e dolciastro di definire quello che un tempo si chiamava Ufficio di Collocamento. Come se chiamare diversamente abile una persona le facesse dimenticare il suo handicap, o chiamare operatore ecologico facesse dimenticare ad uno spazzino di usare la ramazza, mestiere nobilissimo, ma non considerato tale se gli si cambia nome ad arte.

L’ufficio di collocamento nella mia area è modernissimo ed efficiente all’apparenza. All’interno di un edificio sotto una galleria di plexiglas, una galleria di Milano in miniatura, dove però mulinano foglie morte, evidentemente l’architetto non ha ben giudicato la posizione rispetto allo spirare normale del vento in quella zona.

Abbiamo preso il numerino, una cinquantina di persone davanti. Ci siamo seduti. Tutti giovani, da venti a trent’anni. Capelli rasati o lunghi indifferentemente, cavallo basso e scarpe da ginnastica, jeans per uomini e donne. Ma i loro sguardi, il loro stare in silenzio o, al limite, il loro parlare a voce bassissima mi ha colpito. Potevano essere tutti i miei figli. Intimoriti, dimessi, timidi al contrario del loro abbigliamento prepotente. I piercing sul ciglio o sulla narice, simboli strani e quasi fuori luogo in quell’ambiente.

In fila quasi a mendicare, in fila corretti e tranquilli, accattoni di un loro diritto che i nostri padri avevano garantito loro, accattoni di un briciolo di speranza, di un briciolo di futuro. Gli occhi cerchiati, minuscole rughe improbabili su volti della loro età, occhiaie di disillusione, di perdita di speranza. Speranza quasi invisibile anche nelle coppie che si tenevano per mano appoggiate alla parete spoglia dell’Ufficio di collocamento.

Ma quali padri siamo stati noi? Quali genitori siamo stati? Quale futuro abbiamo lasciato loro? Che tipo di generazione, la mia, che ha fatto tabula rasa, che ha loro precluso ogni speranza?

Ed io che ci facevo lì? Il mio futuro, in fondo, potevano essere tre o quattro anni di non lavoro fino ad arrivare alla pensione, alla minima, ma per loro?

Quanti anni senza lavoro, quanti anni senza dignità, quanti anni senza speranza?

Due ragazzi ho visto contenti, solo due, anzi solo uno dei due, la ragazza: tre mesi in un call center e niente per lui, ma sembravano lo stesso dei privilegiati fra tutti quelli che se ne andavano con le mani nelle tasche dei jeans con il cavallo sempre più basso.

Signora Lisa, vedremo per le sue competenze cosa potremo trovare, ma mi capisce, lei ha una certa età, non è in mobilità, né in disoccupazione.

E lei Sig Rigli cosa vuole che conti conoscere due lingue, il pacchetto office, internet, i social network alla sua età? Cosa vuole che conti il suo titolo di studio alla sua età? Comunque il colloquio attitudinale è fissato sia per lei che per la signora per il 28 prossimo. Arrivederci.

Mario Rigli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, conti, crisi, futuro, genitori, giovani, lavoro, milano, pensione, persone, speranza

Info Mario Rigli

Nato a Terranuova Bracciolini il 7-7-49. Si è occupato di poesia e narrativa da sempre. Ha partecipato, con importanti riconoscimenti, a numerosi premi letterari nazionali e internazionali. Nel corso del 1985 ha pubblicato il volume di racconti “Laurine” presso l’Editore “La Ginestra” di Firenze, ha ottenuto la targa di rappresentanza alla decima edizione del Premio Casentino, il Primo Premio Assoluto al “Cardo d’Argento”, il 1° assoluto a Concorso Internazionale “Natale di Pace” a Roma. Per il complesso della sua attività gli è stato conferito il riconoscimento “Gli Etruschi” a Roma. Nel 1986 ha conseguito il Premio Speciale “Trofeo delle Nazioni” a Roma, il 2° ex-aequo per la poesia al concorso “Federico Garcia Lorca” , il 6° premio per la narrativa alla XVI edizione del premio “San Valentino” di Terni, il Trofeo di Rappresentanza alla undicesima edizione del “Casentino”, il 5° ex-aequo per la poesia al premio “Città di Cava”: Nello stesso anno gli è stato conferito il riconoscimento “I Protagonisti”. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta poetica “Immaginato nettare” con l’editore carta verde e nel 1998 la raccolta poetica “A ticket to hell” a due mani con il figlio Filippo sempre per l’editore Carta Verde. Suoi lavori recenti sono “Schegge di Luna” pubblicato in arabo nel 2013 ad Amman in Giordania traduzione e prefazione del poeta e traduttore Nizar Sartawi. Una pubblicazione a Mombay sempre nel 2013 in lingua hindi da parte della poetessa e traduttrice Vijaya Kandpal. La traduzione e la prefazione per il poeta arabo candidato al nobel per la poesia Munir Mezyed del volume “Le uve della vigna del cielo” pubblicato in Italia da Albatros nel 2011. Ha partecipato come unico autore italiano alla antologia poetica internazionale “The second genesis” pubblicata a Waipur India. Nel 2014 è stato coautore del libro “Intelligenze per la pace” insieme a Gianmario Lucini per le edizioni CFR. Nel 2014 ha scritto la prefazione e illustrato il libro “Le luci del Pratomagno di Ulisse Giovannuzzi. Nel 2015 ha scritto la postfazione del volume : “Storia di una mattonella di graniglia” di Fernando Poccetti. Nel 2016 ha tradotto in Italiano e ha fatto la prefazione per il volume “The birth of a poet” del poeta libanese Mohammad Ikbal Harb edito da Inner Child Press (Usa) e ha partecipato con sue poesie alle antologie internazionali “Morocco” e “Aleppo” sempre edite da Inner Child. Nel 2017 si è tenuta una sua retrospettiva nella sala del Consiglio Comunale di Terranuova Bracciolini, di pittura, scultura, poesia, narrativa e musica di quarant’anni del suo lavoro. Nel novembre del 2017, come paroliere è uscito il suo CD “Poesie in Musica” musicato, arrangiato e cantato da Fabio Martoglio. Le sue poesie sono tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, macedone, russo, arabo, hindi, pagasinian, tedesco . Suoi racconti e poesie sono presenti in antologie e riviste. Come pittore e scultore ha partecipato a moltre mostre regionali e nazionali.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti