• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Divieto di pubblicità fossile: la transizione non è una macchietta

Genova è il secondo comune italiano, dopo Firenze, a considerare un bando alle pubblicità relative ai combustibili fossili. La settimana scorsa, il consiglio comunale del capoluogo ligure ha approvato con 23 voti favorevoli e 14 contrari una mozione che impegna la giunta a valutare “restrizioni o divieti sulla pubblicità di prodotti e servizi basati su combustibili fossili con un’elevata impronta di carbonio, quali auto, voli, navi da crociera e qualsiasi altro servizio direttamente collegato alle fonti fossili”. Lo stesso era accaduto a inizio febbraio nella città toscana. Il modello a cui i promotori della campagna guardano è quello di Amsterdam, dove le nuove restrizioni entreranno in vigore il 1 maggio.

di Istituto Bruno Leoni | 30 Aprile 2026

Genova è il secondo comune italiano, dopo Firenze, a considerare un bando alle pubblicità relative ai combustibili fossili. La settimana scorsa, il consiglio comunale del capoluogo ligure ha approvato con 23 voti favorevoli e 14 contrari una mozione che impegna la giunta a valutare “restrizioni o divieti sulla pubblicità di prodotti e servizi basati su combustibili fossili con un’elevata impronta di carbonio, quali auto, voli, navi da crociera e qualsiasi altro servizio direttamente collegato alle fonti fossili”. Lo stesso era accaduto a inizio febbraio nella città toscana. Il modello a cui i promotori della campagna guardano è quello di Amsterdam, dove le nuove restrizioni entreranno in vigore il 1 maggio.

Ma qual è il senso dell’iniziativa, promossa tra gli altri dal segretario generale dell’Onu, António Guterres, che da tempo si batte per trattare i combustibili fossili alla stregua del tabacco e di altri prodotti per cui non è consentita la pubblicità? Poiché l’utilizzo dei combustibili fossili produce emissioni climalteranti, la speranza è in questo modo di evitare di incentivarne il consumo. Ci sono tre falle in questo ragionamento. La prima è, ovviamente, che abbiamo già numerose politiche assai più efficaci di un mero divieto di esposizione di reclame murarie: tasse e balzelli (come le accise sui carburanti e gli oneri Ets), limiti emissivi, divieti dei prodotti più obsoleti, incentivi per quelli alternativi e via discorrendo. Secondariamente, non sempre le tecnologie a base di combustibili fossili sono facilmente sostituibili, quindi il divieto di reclamizzarne particolari modelli non avrà grandi conseguenze. In alcuni casi, si arriva a dei paradossi: che senso ha, per una città come Genova che promuove sé stessa come capitale dell’economia del mare e destinazione crocieristica, nascondere proprio queste attività? E che utilità può avere, proprio nel mezzo di uno sforzo di rilancio dell’aeroporto anche attraverso l’attivazione di nuovi collegamenti, impedire ai genovesi di venire a conoscenza delle destinazioni raggiungibili direttamente?

Infine, rimane sullo sfondo una questione più ampia: la transizione ecologica è un processo serio e complesso di trasformazione della nostra economia. Non si può pensare di cavarsela con mere iniziative simboliche, per di più a livello locale. I dibattiti di questi giorni e la crisi in corso ci aiutano a mettere a fuoco i costi e i vantaggi del percorso verso net zero. Se i combustibili fossili fossero semplicemente prodotti dannosi, potremmo vietarne l’impiego. Se non lo facciamo, è perché, oltre ai guasti, essi portano immensi benefici che ne rendono complicato l’abbandono immediato. Quella da seguire è una strada accidentata che deve necessariamente essere lastricata di pragmatismo. Le mozioni votate dai consigli comunali non hanno, di per sé, valore vincolante. Le sindache Silvia Salis e Sara Funaro dovrebbero ragionare seriamente su cosa si può fare nelle città per promuovere la sostenibilità: buttarla in caciara non serve né a loro, né alla transizione.  

Istituto Bruno Leoni

Pubblicato in : Editoriale

Info Istituto Bruno Leoni

L’Istituto Bruno Leoni è nato nel 2003 per promuovere le “idee per il libero mercato”.
L’IBL vuole dare il suo contributo alla cultura politica italiana, affinché siano meglio compresi il ruolo della libertà e dell’iniziativa privata, fondamentali per una società davvero prospera e aperta.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti