• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

diversamente italiani del 8 marzo 2015 – n. 10

di Carmela Panariello Franchini | 8 Marzo 2015

DIVERSAMENTE ITALIANI 2

 

 

il pensiero della Costituzione negli interventi dei Padri Costituenti

 

[Il 3 dicembre 1946 la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione prosegue la discussione sullo Stato come ordinamento giuridico e i suoi rapporti con gli altri ordinamenti.]

 

Presidente Tupini. […] Quanto all’articolo 3 [della relazione dell’onorevole Cevolotto]: «Tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge ed hanno gli stessi diritti e doveri. La nascita, il sesso, la razza, la condizione sociale, le credenze religiose, o il fatto di non avere alcuna credenza, non possono costituire la base di privilegio o di inferiorità legale», può intendersi soppresso, in quanto il suo concetto è contenuto nell’articolo 2 dei principî generali, già approvato.

 

 

[Il 12 dicembre 1946 la seconda Sezione della seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione prosegue la discussione sul potere giudiziario.]

 

Il Presidente Conti ricorda che la Sezione aveva stabilito di procedere ad un esame degli articoli proposti, al fine anche di precisare quale di essi si ritenesse opportuno rinviare ad altre Sottocommissioni per la loro migliore collocazione nella Costituzione.

Leone Giovanni, Relatore, propone di iniziare l’esame degli articoli 18, 24, 26, 23 e 25 della relazione Patricolo, perché ritiene che potrebbero essere rinviati ad altra Sottocommissione.

Il Presidente Conti dà lettura dell’articolo 18:

«Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla giustizia».

Leone Giovanni, Relatore, fa rilevare che questo articolo corrisponde all’articolo 16 del suo progetto: «Nessun divieto o limite può essere posto all’esercizio del diritto di agire in sede giudiziaria».

Bozzi obietta che questo articolo non tratta precisamente della stessa cosa, per quanto sia connesso con l’ultimo comma dell’articolo 15 del progetto Calamandrei: «Nessuna autorizzazione è necessaria per agire in via civile o in via penale contro i pubblici funzionari per responsabilità assunte nell’esercizio delle loro funzioni». A suo avviso, l’articolo 16 dell’onorevole Leone potrebbe essere aggiunto come secondo comma dell’articolo 18 in discussione.

Afferma che tutte le restrizioni attualmente vigenti devono cadere, come quella ad esempio, che vieta di procedere nei confronti degli agenti di pubblica sicurezza — secondo il Codice penale — senza una speciale autorizzazione dell’autorità.

Leone Giovanni, Relatore, pensa che il concetto ispiratore dell’articolo in discussione e del corrispondente articolo dell’onorevole Calamandrei non sia precisamente quello al quale è informato il suo articolo 16. Egli era preoccupato dal timore che in sede processuale si potesse eludere questa eguaglianza di carattere sostanziale, stabilendo nella legge processuale dei limiti all’esercizio di determinate azioni.

L’onorevole Bozzi indicava un altro concetto, pure apprezzabile: quello di impedire che vengano poste delle condizioni alla procedibilità, nei riguardi di certe categorie di persone, come è appunto il caso degli appartenenti alla pubblica sicurezza, in quanto oggi lo Stato può impedire che la giustizia abbia il suo corso nei confronti di determinate persone.

Propone di fondere i due concetti nello stesso articolo, formandone due commi distinti.

L’articolo così formulato dovrebbe trovar posto nella prima parte della Costituzione, dove si statuisce sui diritti del cittadino. Nella parte invece che definisce il potere giudiziario occorre limitare le disposizioni a quanto concerne il complesso delle funzioni con le quali tale potere si esercita. Infatti nella sua relazione vi è un paragrafo in cui si fissano le garanzie giurisdizionali per il cittadino.

Calamandrei, Relatore, è favorevole alla inserzione, fra i diritti del cittadino, di una norma corrispondente all’articolo 18 dei progetto Patricolo, quantunque ritenga che questa norma sia già compresa in quella votata dalla prima Sottocommissione e che afferma che «tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge» e quindi a fortiori, di fronte alla giustizia, attraverso la quale la legge si applica.

Nulla in contrario, quindi, a che si menzioni questa eguaglianza anche nei confronti dei giudici; ma tiene a far rilevare quale sia la portata pratica di questo principio: se si vuol dire che sono vietate le giurisdizioni speciali o straordinarie, v’è, a questo proposito, la norma nella parte che si riferisce all’ordinamento giudiziario. Quanto ai rapporti tra potere giudiziario e potere amministrativo, la relativa norma dovrebbe essere collocata dopo quelle che si riferiscono alla formulazione generale attinente al potere giudiziario. Ma vi sono giurisdizioni che non rientrano in quelle ricordate, e questo è il caso delle giurisdizioni ecclesiastiche. In materia matrimoniale il fatto che certi cittadini, per chiedere l’annullamento del matrimonio, debbano adire non i Tribunali dello Stato, ma quelli della Chiesa, ed altri possano invece adire i Tribunali dello Stato, costituisce una norma che va contro il principio della eguaglianza dei cittadini di fronte alla giustizia, in quanto pone due giustizie, quella ecclesiastica e quella civile, aperte ai cittadini.

Pur dichiarandosi favorevole a tale principio, invita i colleghi a ben ponderare la portata di questi articoli.

[…]

Bozzi, per riunire in un’unica disposizione i due principî, che tutti i cittadini sono eguali dinanzi alla legge, e che i cittadini, per far valere i loro diritti, non hanno bisogno di eventuali autorizzazioni, propone di formulare con gli articoli 16 della relazione Leone, 18 della relazione Patricolo e ultimo comma dell’articolo 15 della relazione Calamandrei, un solo articolo così concepito:

«Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge e possono far valere i loro diritti e interessi innanzi ai Tribunali senza limitazioni o speciali autorizzazioni».

Leone Giovanni, Relatore, accetta l’emendamento proposto dall’onorevole Bozzi.

Poiché nell’articolo dell’onorevole Calamandrei si afferma un principio che risponde ad una esigenza di carattere morale ed anche economico nei rapporti tra cittadino e giustizia, crede che lo si potrebbe riportare nell’articolo in discussione.

Calamandrei, Relatore, è favorevole all’emendamento proposto dall’onorevole Bozzi. Quanto alla proposta relativa all’articolo 15 del suo progetto fatta dall’onorevole Leone, preferirebbe che se ne discutesse al momento opportuno, perché ha dei riferimenti alla tutela giudiziaria e al potere amministrativo.

Targetti è contrario all’emendamento Bozzi, perché pensa che là dove si tratta del potere giudiziario non dovrebbero essere fissate norme ad esso estranee.

Bozzi fa osservare che l’articolo da lui proposto dovrà essere rinviato ad altra Sottocommissione.

Targetti si dichiara contrario anche a questo.

Castiglia, Relatore, è favorevole all’emendamento proposto.

Leone Giovanni, Relatore, propone che si voti l’articolo proposto e lo si trasmetta poi alla Presidenza, che dovrà decidere a quale Sottocommissione dovrà essere rinviato.

Targetti si chiede come si possa approvare una norma che dovrebbe essere poi trasmessa ad altra Sottocommissione affinché la introduca nella Costituzione.

Il Presidente Conti ricorda all’onorevole Targetti che la Sezione è una Commissione di studio.

Pone ai voti l’emendamento proposto dall’onorevole Bozzi.

Uberti dichiara che voterà contro, perché non ritiene che riguardi materia costituzionale.

(È approvato).

 

 

 

 

la rubrica è a cura di carmela panariello franchini

www.panariellofranchini.it privato@panariellofranchini.it

 

logo “diversamente italiani” © Fondazione Franchini

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Carmela Panariello Franchini

Carmela Panariello Franchini è avvocato civilista del Foro di Napoli. Lettrice attenta della società e del costume, che tende a decodificare perchè la verità è sempre altrove.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti