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Direzione passato

Con quest’ultimo governo abbiamo toccato il fondo, dunque ora non possiamo che risalire. E invece, con il prossimo, prepariamoci a tornare dritti dritti negli anni ’50. E di ricambio generazionale nemmeno a parlarne. di LiberaLmente

di Redazione Pensalibero.it | 29 Gennaio 2008

Portiamoci avanti. Ovvero oltre le trattative di queste ore, le mediazioni di Napolitano, i rinvii in corner di Veltroni, l’ora o mai più di Berlusconi. Poniamo che fra due mesi si vada a votare per una nuova legislatura, e chiediamoci quale governo potrebbe nascere da queste elezioni e, soprattutto, da quali pressioni sarebbe prodotto.
Una premessa ci pare necessaria, soprattutto per quella fetta di elettorato che vede nel voto immediato una sorta di bacchetta magica in grado di risolvere in un colpo solo tutti i problemi, in base al principio: con quest’ultimo governo abbiamo toccato il fondo, dunque ora non possiamo che risalire. Ipotesi quantomeno ottimistica, per non dire profondamente ingenua, perché se andremo al voto fra due mesi, ci ritroveremo in parlamento esattamente le stesse 600 facce che a giorni ne usciranno. I tempi strettissimi non consentiranno infatti nessuna possibilità di cambiamento, come ben sanno Berlusconi e la Brambilla, che hanno già dichiarato: il nuovo partito? Dopo, dopo. Le primarie dal basso? Ma no, abbiamo scherzato. Non avendo mai creduto alle favolette raccontate dal predellino della macchina, la cosa non ci scompone più di tanto, ma ci piacerebbe che tanti elettori proclivi alla fiaba del Nuovo – che ha le stesse caratteristiche volatili di quella dell’Araba Fenice – riflettessero sul fatto che, invece, sic stantibus rebus, voteremo il vecchio, anzi lo stravecchio, non potendo neanche rivalerci con il voto di preferenza. Certamente, a meno di clamorose sorprese che Veltroni per primo NON si augura, cambierà la maggioranza parlamentare, ma gli attori, sia quelli di prima fila che le comparse, no. Riavremo i Bondi e i Buttiglione, le Rosy Bindi e i D’Alema, i Fassino e le Binetti: dunque, ancora una volta, questo paese si vedrà negare quel necessario ed irrimandabile ricambio generazionale che tutti i paesi europei hanno invece intelligentemente realizzato negli ultimi due anni. Ma poiché nessuno sottolinea la gravità di questo dato di fatto ed il danno forse irreversibile che ne deriverà al nostro paese, ci pare giusto quantomeno far presente questo aspetto della situazione a tutti coloro che pensano che il problema più grave dell’Italia sia Prodi, e non prendono neanche in considerazione l’idea che il male che ci sta uccidendo è molto più grande di una sola persona e sta nella cancrena che dilaga da ogni scranno del Palazzo. Un paese che divora i propri figli come Cronos, per paura di perdere il potere, non può risollevarsi perché si priva volontariamente delle proprie migliori risorse umane per mantenere uno status quo ante che non è concesso in alcun modo di modificare.
Partendo da questo agghiacciante presupposto, immaginiamo un governo, che presumibilmente sarà presieduto da Berlusconi, e chiediamoci da quali pregiudiziali nasca e quali garanzie possa dare, in primis su un tema quale quello della laicità dello stato, ormai divenuto ingestibile per qualunque esponente politico di questa Italia ignorante ed assuefatta al peggio. Per ammissione dello stesso Berlusconi, in una intervista da lui rilasciata qualche mese fa, il suo ultimo governo ha votato l’indulto “perché ce lo ha chiesto il Papa” e la legge 40 “perché Ruini ci teneva molto”: parole che si commentano da sole, purtroppo. Nel frattempo, regnante Prodi, abbiamo visto un paese percorso dai clerici vagantes che seguono il predicatore Ferrara, novello Savonarola folgorato sulla via di una insensata moratoria della legge 194; poi abbiamo avuto le folle convocate in San Pietro per difendere il Papa dalle persecuzioni, neanche fosse un monaco birmano prigioniero di un regime torturatore, ovvero quello impiantato dal presunto potere dei laici in Italia, e basta vedere la nostra più recente produzione legislatoria per capire quale assurda fola sia questa. Intanto si registra un susseguirsi di sentenze di tribunali che affossano la folle legge 40 dicendo finalmente la verità, ovvero che è anticostituzionale, e 30.000 cittadini italiani inferociti meditano una class action contro lo stato per farsi risarcire le enormi spese sostenute per ottenere una fecondazione eterologa all’estero. Infine abbiamo il solito spettacolino all’italiana delle amanti non più clandestine che fanno figli col politico di turno, sapendo di essere ampiamente tutelate, loro e la prole, dai tanto vituperati Pacs che i deputati ormai da molto tempo hanno concesso a se stessi, salvo poi scendere nella piazza acritica del Family Day a giurare: non concederemo mai il riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto. Questo mentre la Binetti continua impunemente ad andare in televisione ad insultare i cittadini italiani omosessuali, apostrofandoli simpaticamente come deviati contro natura, e la Carfagna organizza convegni con Mons.Fisichella per dimostrare al mondo che i gay non possono avere figli: ma va?!
In questo quadro da Medio Evo prossimo venturo, che tutti i 600 poco onorevoli da noi precedentemente eletti – tutti, ridiciamolo per chiarezza – hanno provvidamente contribuito a dipingere a nostro danno, dovrebbe inserirsi un nuovo governo, composto dagli stessi 600, che secondo la Costituzione, dovrebbe garantire la laicità dello stato ed eguali diritti per tutti i cittadini: quante possibilità ci sono che, a queste condizioni, tali intenti si realizzino?! Noi crediamo neanche una, dunque prepariamoci a tornare dritti dritti negli anni ’50 – invero una grande opportunità per chi, come noi, allora non era ancora nato, di capire una volta per tutte come sia stato possibile tradire fino a questo punto le necessità e le aspettative di un intero paese.

LiberaLmente

Pubblicato in : Primo piano

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Commenti

  1. Puccio cartoni

    30 Gennaio 2008 alle 16:23

    Osservo liberamente che , quanto al “prepariamoci a tornare dritti dritti negli anni ’50 – invero una grande opportunità per chi, come noi, allora non era ancora nato, di capire una volta per tutte come sia stato possibile tradire fino a questo punto le necessità e le aspettative di un intero paese.”, non mi sembra ci si trovi di fronte ad un grande sfoggio di sagacia o di ironia.
    Intanto gli anni ’50 non erano certo un MedioEvo , come si vorrebbe dare ad intendere : dato che mancavano sì potenti mezzi ,ma in compenso le idee erano più chiare di adesso . Lo stesso articolo su esposto sembra più obnubilato dall’insoddisfazione ed impotenza che illuminato da buoni intendimenti .
    Intanto non ci saranno proprio i soliti 600 ; ma se fossero pari pari riproposti ed eletti gli stessi ( mancano le preferenze ,grave vulnus di democrazia , ma il numero dei voti a favore un suo ruolo ce l’ha ) la colpa non sarebbe certo tutta della legge elettorale ….
    Quanto alle considerazioni varie enumerate a dispregio ,posso osservare che le “amanti non più clandestine” che si riconoscono tutelate rendono oramai inutili i Pacs ;che si vorrebbero introdurre formalmente solo per combattere quel Vaticano che tanta noia apporta, ed irritazione ,per una propaganda che non costringe,fino a prova contraria ,alcuno . Caso mai manca una dimostrazione ,a contrariis , al fatto che “i gay non possono avere figli”…allora è vero ?
    Quanto al senso complessivo dell’elucubrazione , quale altra utile alternativa si propone rispetto al “voto subito”? Aspettare accordi che sinora, potendo essere presi ,non sono stati presi , e sognare un futuro “progressista” promesso da chi non è stato capace neppure di accennarlo ?
    O quale alternativa al governo dei cattivi ? Il governo dei “buoni “?
    Anche se effettivamente non stiamo migliorando ,quello che preoccupa è la monotona mancanza di idee e di valori ,che si vede e si prospetta. Altro che “Medio Evo prossimo venturo”motivato dalla banda Berlusconi!
    Magari ci vorrebbe un po’ di jus primae noctis ,a favore dei signorotti politici che ci troviamo, per minare alle fondamenta i valori della famiglia( ancestrale collante sociale) ,e ridare concrete speranze ai fantasmagorici gay ( che rifuggono ordinarie e popolari denominazioni , paludandosi con più frivole definizioni)!! . In buona sostanza ,politicamente parlando,si aspira al “ ognuno per sé e liberalmente per tutti “?
    Come prospettiva mi appare un poco misera…Io ritengo di poter preferire un Governo magari da combattere ( da creare con la bacchetta magica delle elezioni subito),piuttosto che attendere illusioni e miraggi . Tenendo conto che le paludi non sono mai piacevoli da attraversare, e lo abbiamo visto.
    Più che direzione passato , la direzione mi sembra ad un orizzonte pieno di nebbia.

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