Pier Ferdinando Casini, già presidente della Camera e leader dell’UDC, non pensa che ci debba essere coerenza fra affermazioni e fatti, fra dire e fare. Anzi: fra DICO e faccio.
Non altrimenti si può giudicare l’intervista rilasciata a Repubblica, nella quale rivendica il diritto di esprimersi in favore della famiglia – e
contro il disegno di legge sulle coppie di fatto (Dico).
“Perché non posso parlare contro i Dico? Perché sono divorziato e convivo? Non credo che questa battaglia civile e politica sia riservata solo a mogli e mariti felicemente sposati”. Casini si preoccupa di contrastare le accuse di scarsa coerenza personale giocando d’anticipo:”Io, Pier Ferdinando Casini, posso sentirmi in colpa come uomo e
come padre nei confronti di Benedetta e Maria Carolina, le mie
prime due figlie ma non mi sento affatto in colpa come politico e come legislatore. Considero la famiglia la principale risorsa sociale ed etica di
un paese e rivendico laicamente il mio diritto a parlare”.
Altrettanto laicamente, noi non mettiamo minimamente in dubbio il diritto del Presidente dell’UDC a parlare sui DICO e sui problemi della famiglia, ci mancherebbe altro!
Ci aspetteremmo soltanto che non accusasse chi la pensa diversamente da lui su questi temi di voler distruggere l’istituto della famiglia. Non si tratta solo di un’accusa ingiusta. E’ anche una affermazione che offende milioni di italiani che ormai hanno accettato una concezione di famiglia diversa dal passato.
DICO: Casini, le opinioni e i fatti
Il presidente UDC rivendica giustamente il diritto a dire la sua sulla famiglia. E’ giusto, ma almeno non offenda chi dissente da lui.

Lascia un commento