Ha ragione Paolo Pillitteri, già sindaco di Milano ed ora condirettore dell’edizione domenicale de l’Opinione: Berlusconi, partito per fare il partito liberale di massa, si trova ora a capo di un partito liberale di….messa.
L’atteggiamento della maggior parte degli esponenti di Forza Italia sulla regolamentazione delle unioni di fatto, non fa che confermare questa involuzione, così come già era accaduto per la fecondazione assistita.
A differenza di tanti pasticcioni e presuntuosi della sinistra, noi non abbiamo mai considerato Berlusconi né un mostro né un fenomeno da baraccone.
L’uomo di Arcore ha portato metodi e contenuti che hanno modificato la stanca politica italiana. Ha un grosso conflitto di interessi, ma ha anche sollevato e cavalcato temi per troppo tempo assenti: l’invadenza dello Stato, le tante anomalie della Giustizia, il soggiacere alla cultura di snistra come riflesso condizionato della nostra stampa e degli intellettuali in genere, etc.
Che poi non abbia tenuto fede alle promesse, in tutto o in parte, è tema che appartiene al rapporto che ogni leader instaura con il proprio elettorato.
Da parte nostra rileviamo che,sceso in campo con l’idea di realizzare un partito liberale di massa, Berlusconi ha poi tentato di fare, piuttosto, una nuova DC.
E che avendo iniziato denunciando tutta la sua insofferenza per i riti vuoti e stantii della politica, ha poi finito per assorbirli anche troppo in fretta, facendo uso esagerato del compromesso e del rinvio.
Ecco: qualcuno fra i suoi tanti consiglieri veri o sedicenti dovrebbe ricordargli una cosa. Dovrebbe dirgli che la DC, non era solo rinvii e compromessi. E’ stata anche un partito con leaders alla De Gasperi che quando era il momento non esitavano a scontrarsi né con la Chiesa né con la Piazza per affermare quello che ritenevano essere l’interesse del Paese. Lo stesso Aldo Moro, maestro degli equilibrismi verbali, non li usava per eludere i problemi, ma per risolverli a modo suo.
DICO A DESTRA
Sceso in campo con l’idea di realizzare un partito liberale di massa, Berlusconi ha poi tentato di fare, piuttosto, una nuova DC. Che, però ha avuto anche leaders alla De Gasperi.

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