• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Diario di guerra dalla Ucraina

di Leonardo Dini | 8 Gennaio 2024

Ancora giorni tristi per il mondo e per l’Ucraina.

Nonostante i ripetuti appelli alla pace del Papa e del Segretario ONU Gutierres, nonostante la dichiarazione di apertura alle trattative da parte del leader turco Erdogan, prosegue la assurda e inaccettabile strage, sia causata dalle battaglie, sia dei civili.

La pace appare ancora lontana e condizionata a ipotesi in divenire soltanto nel prossimo anno.

Allo stesso tempo prosegue la formazione dei piloti degli aerei F16 che, parallelamente, sviluppa una deterrenza considerata postbellica, pure a fronte di una guerra che sembra interminabile.

Triste e tragico il passare quasi quotidianamente di lunghe file di cortei funebri che provengono dal fronte. Sembra quasi di essere tornati alle guerre di trincea del 1915-1918.

Addirittura sfilano cortei con 9 carri funebri e lunghe file di auto di familiari con le bandiere.

Gli allarmi aerei proseguono ogni notte e ogni giorno, a scandire il ritmo della prima guerra della storia umana dove i droni e i missili hanno il ruolo predominante, quasi a annunciare le guerre del futuro.

La neve ammanta tutta l’Ucraina in questi giorni,del manto della natura, quasi a ricordare che non esiste solo la guerra, esiste la natura, le stagioni, la vita.

I due lider maximi sono stanchi, sia Putin che Zelensky sembrano due lottatori al termine della lotta, anche nel loro aspetto fisico, i popoli sono stanchi, le madri e mogli dei soldati russi sono arrivate a protestare per la prima volta davanti al Cremlino, qui in Ucraina negli Oblast come a Kiev sono state predisposte, vicino o nelle piazze principali, lunghe serie di cartelloni di foto dei caduti in guerra, con le date di nascita e della scomparsa, davanti ad esse i familiari depongono ceste di fiori e luci votive, secondo la usanza ortodossa.

I leader che hanno causato questa guerra, in primis Putin e i mercanti e produttori di armi che lucrano affari d’oro da questa guerra, non si rendono conto del male e delle sofferenze prodotte dalla guerra: dovrebbero trovare il coraggio di guardare le foto delle vittime, di quelle civili, spesso non ricordate neanche da memoriali pubblici. come di quelle militari, segrete e ignorate, dal lato russo.

Sono volti sereni, quelli delle foto, di migliaia di giovani, o di quarantenni militari, per non dire dei volti dimenticati e cancellati di migliaia di famiglie, delle vittime civili.

Dovrebbero trovare il coraggio di guardare le foto dei migliaia di bambini morti, senza senso, da entrambe le parti.

Una vittima civile o militare è prima di tutto i

un essere umano, una donna, un uomo, una  bambina, un bambino, una famiglia.., non è un numero, per gli affari o per le strategie politiche e militari.

La più grande sconfitta di questa guerra è quella collettiva del senso di umanità, che si associa alla sconfitta della diplomazia e della politica, come mezzi di risoluzione pacifica delle controversie internazionali.

Le città e i paesi ucraini sono percorsi, anche durante le nevicate, da militari con lo zaino e in tuta mimetica che partono per il fronte e sicuramente avviene lo stesso dal lato russo. La tragedia di ogni guerra, di ogni tempo, partire verso la distruzione  per tornare distrutti o dopo aver distrutto.

Tragedia lasciare a casa mogli, mariti, figli, fidanzati, genitori, amici, interrompere la vita, finire la vita, perché un dittatore o un nazionalismo hanno scatenato un conflitto.

Vivere una guerra mondiale o continentale,  ogni cento anni, almeno una volta al secolo, sembra un evento fisiologico, mentre è solo frutto della incapacità umana di dialogare e di trovare soluzioni razionali, pacifiche. E ogni secolo il vento del nazionalismo e dell’odio attraversa l’Europa, così come, ancora più spesso, attraversa tante regioni del mondo 

L’homo homini lupus diviene il nomos di questo Leviatano u che attraversa la storia umana, in cui il fuoco della guerra spenge con il vento dell’odio, la fiaccola della civiltà.

In quella che è la comune specie umana, popoli fratelli si annientano a vicenda, in nome della conquista o difesa di territori che diventano una pura espressione geografica, come affermava Metternich, al servizio di progetti neoimperiali.

Non esistono gli ucraini di Kiev  o di Odessa o di Donetsk, esistono gli ucraini, e non sono i russi del sud, ma gli europei dell’est, anche se talvolta la Storia sembra dimenticarlo.

Leonardo Dini

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, bambino, dini, dittatore, espressione, europa, futuro, genitori, giovani, guerra mondiale, madri, mondo, natura, prima guerra, putin, soldati

Info Leonardo Dini

Leonardo Dini, nato a Roma nel 1966, primogenito di una storica nobile famiglia di origini fiorentine e parigine, si è specializzato in Giurisprudenza con una tesi in Teoria della politica e Filosofia del diritto. Dal 1989 è filosofo del diritto ed epistemologo filosofo della scienza, socio SILFS e SFI. Attualmente è Presidente di Italia Insieme Italia Liberale e svolge professionalmente il ruolo di esperto di esteri. Dal 1984 è scrittore di saggi di filosofia, romanzi e poesie.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Enrico Martelloni

    8 Gennaio 2024 alle 18:42

    Ucraini e moscoviti, non sono mai stati fratelli, questa è un errore, né c’entra Metternich: l’uso di ” espressione geografica” ,vale non solo per il diplomatico e per la Storia così come per la geografia, in riferimento all’Italia pre unitaria.
    Trattasi di invasione di Mosca in Ucraina e nulla più.
    Non sono ” due leader Maximi” .
    Zelensky è il presidente di una democrazia succeduto a Poroshenko.
    L’altro un criminale che da inizio secolo distrugge popolazioni, annette regioni, invade gli stati confinanti come la Georgia e appunto, l’Ucraina, uccide giornalista e oppositori, compie stragi.
    Zelensky non ha provocato nessuna guerra, questo è falso e fuorviante.
    La Guerra è cominciata nel luglio del 2014 a illovainsk con l’invasione dei carri armati di Putin, l’occupazione della Crimea, e del Donbass attraverso infiltrazioni militari e spie.
    Gli ucraini difendono la propria patria con forza, orgoglio e volontà, basta andare a vedere di persona.
    Chi ha le maggiori perdite, sono gli invasori che al 24 febbraio prossimo avranno perso 400 Mila uomini; 200 Mila ad anno di guerra con un rapporto di 8 a uno, mentre dovendo occupare Kyiiv in tre giorni.
    Dipingere L’Ucraina come vittima e vero, ma per i crimini compiuti dai moscoviti.
    Ed è vero che sono ucraini, dai Carpazzi ad Efedosia, cioè alla Crimea.
    Ma soprattutto, quello che viene qui descritto come non essere “russi del sud” è un errore in termini.
    Non solo non esistono”russi del sud” , ma ciò che comunemente vengono definiti russi, tali non sono. Sono della Rossiya e non russi. Gli unici Rus sono gli ucraini, cioè gli slavi del sud, ex variaghi, cioè in parte vichinghi, Ruteri.
    I moscoviti sono di origine ungoro finnico e mongolo tartari cioè asiatici, per la stragrande maggioranza. L’invasore ha perso più soldati di fede musulmana che atea: ciukci, ikuti, uzbeki ed altre popolazioni della profonda Asia, nonché delinquenti fatti uscire dalle prigioni.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti