“Antonio Di Pietro attacca Napolitano e vuole indebolire Bersani”, questo hanno scritto tutti i giornali. Enrico Letta ha reagito constatando che i due ex Pm (c’è anche De Magistris) sono i migliori alleati di Berlusconi. Io vorrei dire a Letta, Bersani, D’Alema, Rosi Bindi e tutti coloro che hanno sostenuto la mozione congressuale dell’attuale segretario: vi accorgete solo ora del danno che produce al centrosinistra la coppia dei due ex magistrati, i quali hanno usato la toga per fare carriera politica? Ve ne accorgete alla vigilia delle elezioni quando il ricatto giustizialista e demagogico su cui vivono provoca più danni? Questo problema non doveva essere dirimente rispetto all’agitazione parolaia di Franceschini? I congressi con mozioni diverse significano scegliere con nettezza una strada per il partito. L’alleanza con Di Pietro, disastrosa sin dall’inizio (da quando fu portato al Mugello per farlo senatore), doveva essere revocata con nettezza. Se Di Pietro è il “migliore alleato di Berlusconi”, come dice Letta, non può essere anche alleato del Pd. Ripeto: la politica è anche scelta. Le ambiguità non pagano.
Em.Ma.

Se si sceglie l’uovo diventa difficile arrivare alla gallina, per certe scelte non serve il senno del poi, era anche troppo evidente il punto di approdo cioe’ il nulla.