Ora che il bubbone è scoppiato, semplicemente perché sono stati scoperti reati gravissimi di carattere finanziario e collusioni altrettanto gravi con la malavita organizzata, tutti scaricano come da copione il senatore Nicola Di Girolamo.
Residentissimo in Italia, è stato eletto all’estero, per il PDL, grazie a certificazioni ottenute con procedure discutibili e a carrettate di voti raccolti da collettori specializzati in questo tipo di sport.
Questo modo di fare le elezioni dei deputati e dei senatori italiani “residenti” all’estero era conosciutissimo, fino dal varo della legge Tremaglia e prima ancora che essa entrasse in funzione per la prima volta nel 2006.
Si sapeva ( e l’aveva scritto perfino Pensalibero, che non ha una fitta rete di corrispondenti all’estero!) che le schede vengono recapitate agli elettori per posta semplice. Si sapeva anche che senza formalismi o controlli vengono poi recapitate ai seggi a pacchettate. Che ci sono vari canali o collettori: associazioni di Italiani all’estero, patronati, sindacati, etc. Si sapeva anche che l’interesse per il voto non è molto diffuso: gli Italiani residenti all’estero, integrati nei Paese di accoglienza, di eleggere rappresentanti al parlamento italiano se ne impippano quasi tutti e cedere la scheda non è per loro un gran sacrificio. Dunque?
Dunque si può scaricare il senatore Di Girolamo ma non la responsabilità per quanto è accaduto e accade. Che risiede tutta nella sfrontatezza e nell’arroganza con cui la classe politica attuale ha sfornato e sforna leggi elettorali a ripetizione con il solo scopo di autoconservarsi. Tutte leggi che hanno un comune denominatore: abbassare il livello di democrazia e di sovranità popolare; innalzare la soglia di impunità della classe politica da qualsiasi controllo.
DI GIROLAMO PUO’ ESSERE SCARICATO, LA COLPA NO.
Il senatore in odore di mafia è stato eletto grazie alla sfrontatezza con cui la classe politica attuale ha sfornato leggi elettorali con il solo scopo di autoconservarsi. Che hanno un comune denominatore: abbassare il livello di democrazia; mettere al riparo da qualsiasi controllo.

Confermo le valutazioni presenti nell’ articolo.
Un’italiana residente all’estero