
I ben noti politici capaci solo di vivere a carico del Popolo credulone e influenzabile, devono avvertire i danni del loro vergognoso comportamento e sputarsi in faccia mettendosi di fronte allo specchio.
Non si può permettere a chicchessia di ridere sull’Italia, che, oltre ad essere stata la maggiore fautrice della realizzazione dell’Europa unita e autorevole di fronte al mondo intero, non ha nulla da invidiare ai due Stati i cui rappresentanti pro tempore si permettono di ridere cafonescamente sull’Italia afflitta dalla crisi economica.
E’ assolutamente irritante costatare che i cronisti presenti a Bruxelles per conoscere le conclusioni della conferenza tra i Capi di Stato, ridessero dell’Italia per le risposte rassicuranti date da Berlusconi sulla risoluzione della crisi economica.
Ancora più offensivo è leggere sui giornali contrari al Governo: “ la credibilità dell’Italia nel mondo sembra essere infatti definitivamente crollata”.
Tale apprezzamento scuote la sensibilità di chi ama veramente l’Italia e non, certamente, di chi ha un solo obiettivo formare un governo con la propria presenza e senza Berlusconi. E’ difficile comprendere quelli che affermano di poter salvare l’Italia, che sta affondando, solo se va via Berlusconi.
Essi, pur di soddisfare le proprie ambizioni, calpestano siala Costituzionee sia i propri elettori.
Stona in mezzo al vociferare dell’opposizione la dichiarazione dell’onorevole Casini, leader dell’Udc, secondo cui “nessuno è autorizzato a ridicolizzare l’Italia”.
A Casini, dopo la citata dichiarazione, bisognerebbe chiedere come fa a condividere, per un verso la politica di Bersani, Di Pietro e Vendola e per l’altro verso il livore di Fini verso Berlusconi. Il “Terzo Polo” di cui egli fa parte non può definirsi area moderata attesa, la presenza di chi vuole formare la “Destra storica” nel Centro Destra di Berlusconi e guidarne il percorso politico.
Non è politicamente serio pretendere le dimissioni di un Capo di Governo che riscuote ripetutamente la fiducia dei parlamentari, nonostante i maldestri tentativi di screditarlo di fronte al proprio Paese e al mondo intero.
L’onorevole Casini, leader dell’Udc, ha il dovere di rivedere il proprio comportamento politico per il rispetto della sua storica origine, certamente contraria a quella degli attuali alleati.
Lavorare per superare il difficile momento di crisi economica che l’Italia sta attraversando, è un dovere per ogni membro del Parlamento Italiano.

Lascia un commento