In una nota diffusa alla stampa, il professor Adalberto Scarlino , presidente del PLI toscano , e Gherardo Guazzini ,candidato nella lista “LD – liberal democratici con Melchiorre “ per il parlamento europeo , denunciano la strumentalizzazione del simbolo PLI che – a Barberino di Mugello e dintorni – compare abusivamente sui manifesti elettorali per Berlusconi.
Riservandosi ogni azione giudiziaria a tutela , Scarlino e Guazzini ribadiscono che alle elezioni amministrative di Barberino il PLI , partito liberale italiano , ha candidato Alberto Lopez , studente in fisica nucleare , nella LISTA CIVICA PER BARBERINO , che propone alla carica di sindaco Emiliano Lascialfari .
Informata la prefettura , i due esponenti liberali hanno chiesto al sindaco la defissone dei manifesti con il simbolo del PLI abusivamente collegato a quello di Berlusconi.
DENUNCIA DEI LIBERALI CONTRO I MANIFESTI PER BERLUSCONI
Il simbolo del PLI a Barberino di Mugello compare abusivamente sui manifesti elettorali per Berlusconi.

Sulla natura politica della Lista Civica PER Barberino si potrebbe disquisire all’infinito,quindi evito di replicare.
Per il resto mi sembra che tutto sia stato chiarito.
PECCATO! Aver letto con quattro giorni di ritardo l’articolo e il commento e solo dopo che lo scrivente vi aveva informato dell’esistenza, significa che non solo i nostri responsabili sono superficiali, credo corresse l’obbligo anche a quelli del PLI informare i locali di azioni che intessano i propri collaboratori.
Parlare di ignoranza delle vicende politiche nazionali riferite alle disavventure del PLI, che, da lunga pezza sta cercando di trovare una collocazione consona e comune al suo elettorato è ancora una volta cercare l’ago nel classico pagliaio, anche se l’ago è piantato in un portaspilli famoso come Guzzanti.( E’ sempre chic portare nomi famosi specie se provengono dall’interlocutore, noi lo sappiamo)
Non sono stato abbastanza scrupoloso, come benevolmente mi si vuol accreditare, essendo stato io il primo a commettere il lapsus, né peraltro si può determinare la preparazione politica da fatti insignificanti come questo.
Che il PLI abbia subito un danno, ci dispiace e ci scusiamo, come già fatto, anche se il danno non riesco ad individuarlo.
Il motivo del coinvolgimento della lista civica è da ricercarsi alla fonte, ossia nell’articolo primitivo che, come già detto, ha innescato tutte queste precisazioni.
Altra precisazione indispensabile è che “ i punti in comune fra rifondazione e la lista civica “si riferivano non al programma elettorale, ma agli attacchi concentrici portati al proposto sindaco PD, sia al teatro che a Teleiride.
Circa il richiamo dell’elettorato del Centrodestra verso nuovi lidi è certamente l’ultimo dei miei pensieri, anche se a qualcuno può ispirare fantasie.
PECCATO, ho detto all’inizio. Avevo creduto di trovare un punto luminoso nel buio della dialettica politica e insieme fare una partita a carte scoperte, ma mi sono sbagliato. Peccato!. Passo e chiudo.
Alfredo Barani
Leggo soltanto adesso sia l’articolo che il commento.
Non ho nessuna ragione per polemizzare con il signor Barani.Persona correttissima.
L’unica cosa che ho appreso da questa vicenda è la leggerezza e la superficialità con la quale i responsabili fiorentini del PdL hanno autorizzato l’affissione di quei manifesti:escludendo la malafede,c’è per lo meno ignoranza delle vicende politiche nazionali visto che il PLI ha preso le distanze dal centrodestra di Berlusconi già dalle scorse Politiche.Tale posizione è stata ribadita recentemente dall’adesione dell’on. Guzzanti al PLI che ha abbandonato il gruppo parlamentare del PdL.Questo dà in un certo qual modo la misura della preparazione di certi responsabili o dell’atteggiamento che hanno verso le formazioni politiche antagoniste.Se a Firenze fossero stati altrettanto scrupolosi,quanto il signor Barani a Barberino questo non sarebbe accaduto.E la cosa ha una sua gravità:appropriarsi indebitamente del simbolo di un partito politico seppur piccolo non è cosa da poco.Una volta affissi i manifesti,il PLI ha comunque subito un danno.Con il buonsenso la cosa è stata risolta amichevolmente.Ma se le parti in gioco avessero avuto altre dimensioni ,la vicenda avrebbe avuto risvolti diversi.
Infine,non vedo motivo di coinvolgere nella vicenda la Lista Civica PER Barberino,a meno che non si temesse che questa potesse richiamare l’elettorato di Centrodestra.Il programma,alla cui stesura ho contribuito in modo non trascurabile,presupposto per un accordo elettorale è disponibile per la lettura al sito http://www.perbarberino.it. Chi fosse interessato,avrà modo di verificare con la propria testa quanto sia distante da quello di Rifondazione.
Ringrazio di nuovo il signor Barani per aver risolto amichevolmente la vicenda.
I manifesti di Barberino non erano per Berlusconi ma per il proposto sindaco della lista PDL.
Per avere visibilità a volte si tende far diventare balena una piccola acciuga. E’ il caso del simbolo del PLI di cui alla nota del prof. Scarlino che, frutto di un errore di non conoscenza, è stato fatto diventare (strumentalizzazione politica da eventuale azione giudiziaria). Eppure è bastata una telefonata del suddetto Prof. per eliminare dai manifesti la presunta strumentalizzazione e scoprire che non vi era nessuna intenzione di carpire la buonafede di quegli elettori Liberali che hanno aderito al gruppo dei Liberal democratici. Se questa telefonata fosse stata fatta prima della nota sopra riportata avremmo potuto risparmiarci, loro di dare giudizi non rispondenti alle nostre reali intenzioni, noi di dover rispondere per chiarire.
In presenza del citato trafiletto mi corre l’obbligo di rispondere chiarendo il mio pensiero di vecchio social-libertario cui la correttezza verso gli altri partiti non ha mai travalicato la pura dialettica politica. Le offese personali, le azioni distorte rispetto al pensiero, le chiacchiere in contrasto con i comportamenti, non sono di mio gradimento ne di mio costume.
1) parlare di strumentalizzazione mi ha riportato ai tempi del vecchio PCI quando ogni azione o pensiero della controparte politica veniva travisato senza dare la possibilità di chiarire
2) averli chiamati “manifesti per Berlusconi” è tentare di dare al pensiero un tono peggiorativo a livello nazionale mentre trattatasi, come detto, di manifesti del PDL locale per il proposto sindaco.
3) La lista civica Per Barberino ha ripetutamente asserito di essere “…..un gruppo di cittadini/e …. crede che i partiti abbiano perso di credibilità….” poi fanno intervenire un proprio politico a gamba tesa per una questione risolvibile fra conoscenti, se non amici.
4) Il capogruppo della Lista C. durante il dibattito fra proposti sindaci accorgendosi di aver dimostrato alla platea di avere troppi punti in comune con Rifondazione C. ha passato a questa un foglietto con scritto “attaccami”… alla faccia del trasversalismo.
5) Sempre la stessa Lista C. che ripetutamente si è dichiarata ambientalista ed ecologista ha imbrattato tutti i cassonetti dell’immondizia nonché le baracche della provincia e i pannelli delle pensiline fermate autobus, dal bivio di ponte a Piangianni fino ad oltre Montecarelli, con i loro manifesti tanto che il personale del comune ( tre persone) hanno lavorato un giorno per ripulire e rispettare le norme sulla pubblicità elettorale. Sarei curioso di sapere a chi saranno addebitati i relativi costi.
6) Mi domando cosa fa un Liberale in mezzo a gente che si comporta come facevano il PCI e la DC sessanta anni fa . Per quanto riguarda il nostro errore al quale abbiamo provveduto noi, senza aggravi per la cittadinanza, chiediamo, anzi chiedo in quanto la mancanza è mia, nuovamente venia. Nella speranza che nel futuro certe polemiche possano essere risolte “ascoltando le motivazioni degli altri” e, senza dare del “Bugiardo“ in pubblico sapendo di essere il mentitore e che il clima ritorni quello dell’unica telefonata intercorsa, porge saluti l’ex coordinatore di Forza Italia di Barberino Mugello Alfredo Barani