E’ scomodo non essere maggioranza, ma ciò non puo impedire di constatare che la classe politica italiana è ancora tristemente infantile e continua a rompere, a sessantacinque anni dalla liberazione, il giocattolino che il referendum del 2 giugno 1946 gli ha regalato.
Quando si vota per le politiche si vota per un programma che, in tutti i paesi del mondo, viene perseguito da chi ottiene la maggioranza. Non vi sono scusanti quindi quando “in corso d’opera” qualcuno tenta di ribaltare il risultato delle urne: quindi è palesemente antidemocratico ed in malafede.
In Italia questo fatto indecente viene tenuto nascosto, invece dovrebbe essere amplificato: perché quando si aderisce ad un programma, anche se poi si cambia opinione (ma è proprio così), obtorto collo si deve mantenere la parola data nel momento in cui si è accettata la candidatura in una lista. TUTTO IL RESTO E’ FUFFA!
In tutti i paesi del mondo anche i più arretrati, questo rapporto ELETTO/ELETTORE viene onorato. In Francia, in questo momento, Sarkosy non ha più del 30% dei consensi, però sta ATTUANDO IL PROGRAMMA IMPOPOLARE che aveva posto al vaglio dell’elettorato.
In Inghilterra è il Premier che sceglie il momento di andare alla consultazione popolare e abbiamo visto come Brown abbia mantenuto il proprio premierato pur con un’opinione pubblica che poi votò diversamente. Il Bush della guerra in Irak si ricandidò e vinse nonostante i rovesci che quella scelta comportò.
In Italia si vincono le elezioni ed il giorno dopo chi ha perso comincia a ragionare come un interlocutore che vuole rideterminare la linea politica. Difatti, diversamente dal mondo che ci circonda, da noi si parla di MAGGIORANZA ed OPPOSIZIONE; non di MAGGIORANZA e MINORANZA. Semplice regola democratica che le deteremina: alle elezioni ciascuno si presenta col proprio programma è l’elettorato sceglie. E come se entrassimo in un negozio dove ci vengono proposti diversi tipi di merce (mettiamo vestiti) una volta scelto questo prodotto lo usiamo, e poi pretenderemmo di riportarlo indietro perché non ci piace più. No eh, il prodotto scelto è tuo e lo porti fino alla consumazione o non lo usi, ma non puoi riportarmelo indietro. Ecco: abbiamo votato per programmi quinquennali uniquique suis e dobbiamo ciucciarci quello scelto dalla maggioranza dei votanti (ovvio non degli elettori perché chi non vota HA sempre torto.In una democrazia!
Inutile dire che la COSTITUZIONE FORMALE consente certamente in Parlamento, maggioranze diverse secondo la prassi di quella chiamata 1^ Repubblica: PERO’ SU QUALI PROGRAMMI SOTTOPOSTI AL VAGLIO DELL’ELETTORATO?
Facciano pure quello che vogliono, Napolitano in testa, ma sappiano che questo si chiama COLPO DI STATO STRISCIANTE, come significativamente amava ripetere il nostro BETTINO CRAXI che molti vanno poi ad onorare il 19 Gennaio di ogni anno.
Comico: Tutti mlo dicono per il bene del paese (sich!) e PER DARE UN GOVERNO STABILE CHE DEVE CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE: allora non è il governo che non funziona: è il sistema elettorale ah?
Ed, io, a scanso di equivoci per chi non mi conosce, SONO SOCIALISTA LIBERTARIO E DEMOCRATICO, non BERLUSCONIANO. Ma buondio per essere creduti serve anche coerenza! E’ QUELLO CHE GLI ITALIANI VOGLIONO da chi li va a rappresentare e sono convinto che CHI LA PRATICASSE AVREBBE CERTAMENTE UN GRANDE SUCCESSO!
Giampaolo Mercanzin

Ciao Giampaolo,
non sono d’accordo con te. Il paragone con gli altri paesi europei è fuorviante. In Italia il parlamento da la fiducia al governo e non viceversa. Abbiamo visto cosa succede con questa legge elettorale? I parlamentari vengono nominati dai segretari di partito e non dai cittadini. Dobbiamo cambiarla.
E poi la costituzione dice che i parlamentari esercitano il loro mandato senza vincolo. I parlametari di fli non riconoscono più in Berlusconi la loro leadership perchè in 2 anni ne ha combinate tante più di Bertoldo. Gli indici economici del Paese sono tutti negativi. Abbiamo contenuto il deficit ma il debito è salito del 15% in 2 anni. La spesa pubblica e le tasse sono aumentate, così come gli sprechi. Con la sua tv, di stato e privata ,ci propina solo demagogia e menzogna.
In conclusione, si cambi la legge elettorale e si curi l’ordinarip e tra 1 anno e al voto
fraternamente
alberto anzalone
socialista